Tenta il suicidio a 14 anni dopo aver visto i suoi video: youtuber denunciato

L'allarme è scattato dalla famiglia della giovane che ha tentato il suicidio dopo aver visto il video del content creator molto seguito su YouTube

Tenta il suicidio a 14 anni dopo aver visto i suoi video: youtuber denunciato
Tenta il suicidio a 14 anni dopo aver visto i suoi video: youtuber denunciato
di Redazione Web
Lunedì 28 Novembre 2022, 18:09 - Ultimo agg. 29 Novembre, 07:03
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Dopo le segnalazioni di alcuni genitori, la polizia ha denunciato uno youtuber. Sul suo canale YouTube si faceva chiamare «Creepy Ryan» ed era attivo sul web dal 2013 e adesso è accusato di istigazione al suicidio, dopo che una ragazzina di 14 anni ha tentato di uccidersi dopo aver guardato i suoi video.  

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La vicenda

 

Il content creator è stato identificato e denunciato dopo l'allarme lanciato da alcuni genitori. È ritenuto essere responsabile di aver caricato sulla nota piattaforma social alcuni video che incitavano a pratiche di autolesionismo e suicidarie. La vicenda, infatti, ha avuto inizio quando i genitori di una minorenne si sono rivolti alle forze di polizia raccontando che la ragazza, dopo aver visionato un video su Youtube, aveva tentato il suicidio. Le immediate indagini hanno consentito di identificare il titolare del canale social, presunto responsabile delladiffusione del video  intitolato '9 modi per suicidarsi', subito sequestrato e opportunamente oscurato.

Molto noto

L'utente era molto seguito in rete. Ha pubblicato più di 50 video dal contenuto ‘creepypasta', ovvero storie a tematica horror create su misura per suggestionare i propri followers, caratterizzate dalla brevità del racconto e dalla capacità di appassionare i fruitori. Il fenomeno, relativamente recente, è diffuso attraverso siti internet, blog, forum e altre piattaforme social.

"Importante è intercettare il disagio dei ragazzi e dei propri figli tramite il dialogo ed il monitoraggio costante della loro vita online, condividere sempre le password. Bisogna segnalare queste situazioni tramite il sito Commissariatodips.it della Polizia Postale o tramite l'app youpol, come istituzioni continueremo a fare gli incontri di media education accanto la Polizia postale sull'uso consapevole dei social, la prevenzione è molto più importante della repressione quando parliamo di minori", è quanto affermato dall'avvocato Iside Castagnola del Comitato media e minori del Ministero dello sviluppo economico.

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