Teresa e Trifone, il superteste: "Ho visto un uomo col cappuccio"

Trifone e Teresa
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PORDENONE - Una persona di «altezza e corporatura normale, tra un metro e 70 e un metro e 90», con indosso un abbigliamento «di colore grigio, scuro e comodo», «sportivo», «forse con un cappuccio o un cappello perché ho fatto fatica a capire se fosse uomo o donna».



È la persona che il teste chiave dell'accusa al processo, il runner Maurizio Marcuzzo, ha intravisto la sera del duplice omicidio mentre faceva la corsetta di riscaldamento intorno al Palazzetto dello sport, nel cui parcheggio furono uccisi Trifone e Teresa. Marcuzzo ha deposto stamattina alla sesta udienza del processo. Il runner ha parlato di aver visto una figura, «ho avuto l'impressione fosse un uomo», «in piedi di lato, da solo a una quindicina di metri. Forse abbiamo incrociato lo sguardo in maniera fugace.

Era un pò 'raccoltò, ho avuto come l' impressione che si defilasse dal mio cono visivo». Marcuzzo ha riferito che, arrivato a una decina di metri da via Gramsci, ha «sentito diversi colpi, 5 o 7, durati 3-4 secondi, comunque in rapida successione, blandi, ho pensato a petardi».
Lunedì 21 Novembre 2016, 16:51 - Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 10:26
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