«Ciao, sono Daria» e grazie a Facebook ritrova i suoi Bambini di Chernobyl

Sabato 21 Novembre 2020 di Giuseppe Baratta
Amarcord, Michela con Daria (a sinistra) durante uno dei soggiorni a Terracina

«Ciao, sono Daria ti ricordi di me?» Il messaggio nella casella di messenger, il sistema di messaggistica di Facebook per più di qualche giorno è sembrato strano perché arrivava da un profilo con il nome scritto in cirillico. Poi la curiosità, o forse il destino, ha spinto Michela a cliccare su quella bustina colorata di rosso per leggere e cercare di capire chi fosse il misterioso interlocutore. «Devo ammettere di aver pensato subito a un...

Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati
Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 11:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA