Terrore sul bus, ecco perché Ouesseynou Sy era alla guida. L'azienda: «Test sempre superati»

Terrore sul bus, ecco perché Ouesseynou Sy era alla guida. L'azienda: «Test sempre superati»
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Se lo chiedono in tanti da ieri pomeriggio: perché a Ouesseynou Sy, l'autista senegalese che ha sequestrato e incendiato il bus con 51 ragazzi a bordo ed è stato arrestato ieri, guidava quell'autobus? Alle spalle il 47enne aveva infatti una sospensione di patente per guida in stato di ebbrezza, risalente a qualche anno fa. All'epoca, emerge dalle indagini della Procura di Milano, l'uomo si mise in malattia, e dunque la società per cui già lavorava all'epoca, la Autoguidovie, non seppe nulla di quell'episodio.

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Stando a quanto era già emerso ieri, Sy era stato trovato in stato di ebbrezza alla guida di un auto a Brescia alcuni anni fa, probabilmente nel 2007, e in quel periodo si sarebbe messo in malattia non comunicando all' azienda, per la quale aveva cominciato una quindicina di anni fa a lavorare, l'accaduto e la sospensione della patente. Per l'azienda aveva lavorato prima come addetto alle pulizie poi, in considerazione del suo buon comportamento sul lavoro, era diventato conducente dei mezzi.

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Nell'ottobre 2018 Sy era stato condannato in via definitiva a un anno con la condizionale: era accusato di aver molestato una diciassettenne. L'avvocato Davide Lacchini, che difende Sy ha spiegato che la condanna riportata da suo assistito era stata in primo grado di un mese inflittogli dal Tribunale di Cremona.: la condanna di un anno era arrivata in appello, sempre con la sospensione condizionale. Il legale ha precisato, quindi, che si è trattato di un fatto ritenuto dagli stessi giudici di lieve entità. Anche di questo episodio, come della sospensione della patente, l'azienda non sapeva nulla: è stato riferito, infatti, che scattano comunicazioni obbligatorie alle aziende in questi casi, ma quando riguardano, in particolare, pubblici ufficiali.



L'AZIENDA: DA 15 ANNI SUPERA TUTTI I TEST Ousseynou Sy «aveva ben venticinque anni di servizio di cui gli ultimi quindici alle dipendenze di Autoguidovie. Aveva sempre superato positivamente tutte le visite mediche periodiche e annuali», ha scritto ieri in una nota Camillo Ranza, presidente di Autoguidovie, la società proprietaria del bus che si dichiara «addolorata e sconvolta per l'imprevedibile grave accaduto». «Le motivazioni del gesto del nostro autista non ci sono note e sarà comunque l'indagine della magistratura a fare chiarezza sulle stesse» sottolinea il presidente di Autoguidovie.

 
 

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Sy «è padre di due figli di 18 e 14 anni ed anche questo fatto avrebbe dovuto farlo riflettere. Ovviamente siamo emotivamente assolutamente vicini a tutti gli alunni e accompagnatori per la brutta e sconvolgente avventura loro occorsa e ci complimentiamo con le forze dell'ordine per il loro tempestivo ed efficacissimo intervento. In più di cento anni di vita di Autoguidovie un fatto simile non era mai accaduto - conclude - e speriamo non possa e non debba più ripetersi».

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CACCIA AL VIDEO Intanto investigatori e inquirenti che indagano sul caso di Sy stanno cercando di acquisire il video-manifesto postato dall'uomo sul suo canale privato di una piattaforma web e inviato ai suoi conoscenti in Italia e in Senegal. Nel filmato l'uomo spiegava le ragioni del suo 'gesto eclatante' contro le politiche migratorie italiane. Del video aveva parlato lo stesso Sy nel corso dell'interrogatorio davanti ai pm ieri sera. 
Giovedì 21 Marzo 2019, 11:22 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2019 15:05
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