Vaccini, la nuova mappa delle regioni d'Italia: la spinta sulle terze dosi riduce la platea dei No vax

Giovedì 23 Dicembre 2021 di Valentina Arcovio
Vaccini, la nuova mappa delle regioni d'Italia: la spinta sulle terze dosi riduce la platea dei No vax

Regione che vai, copertura vaccinale che trovi. Da Nord a Sud non tutti gli italiani hanno risposto allo stesso modo alla chiamata per immunizzarsi contro Covid-19. In alcune regioni i no vax sembrano più numerosi che in altre. Il Lazio, ad esempio, è la regione più virtuosa: secondo i dati elaborati da Ceds Digital per Il Messaggero, al 21 dicembre la popolazione con più di 18 anni d’età non protetta è pari al 2,6%. Il tasso di no vax più basso rispetto a tutte le altre regioni d’Italia. Segue la Toscana con una percentuale di non protetti del 3,1%, la Puglia con un 3,4% di non vaccinati. E ancora: la Provincia Autonoma di Trento e l’Emilia Romagna, entrambe con il 4,7% di no vax, la Lombardia con il 4,88% e la Basilicata con il 4,9% di non protetti con il vaccino. Al contrario le Regioni con il più alto tasso di persone over 18 no vax sono la Sicilia con l’11,1% di non protetti, la Calabria con il 9,3%, la Provincia Autonoma di Bolzano con il 9,1%. Segue il Friuli Venezia Giulia con l’8,9%, le Marche e la Valle d’Aosta, entrambe con l’8,8%, e l’Abruzzo con l’8,7%. Questo non significa che le nuove misure previste dal Governo Draghi non abbiano prodotto risultati importanti. 

L’effetto Super Green Pass, unito alla paura del vertiginoso aumento dei contagi in tutto il mondo, ha probabilmente aumentato la platea delle persone maggiorenni che hanno deciso di vaccinarsi. Tra il 21 novembre e il 21 dicembre, sempre secondo i dati elaborati da Ceds Digital, si è registrato un calo importante della popolazione no vax.  

 

La variazione più significativa nella Provincia di Bolzano con -4,3% delle persone non protette. Anche in Calabria si è registrato un aumento delle vaccinazioni negli over 18 con un -2,7% dei no vax. Segue la Provincia Autonoma di Trento con -2,6%, la Liguria e la Sicilia con -2,3% e un calo dei non vaccinati pari a 2,2% nel Lazio e in Valle d’Aosta. 

Guardando i dati riferiti a tutta la popolazione le regioni con la più alta percentuale di vaccinati completamente sono la Valle d’Aosta con il 63,8%, la Toscana 63,7% e la Provincia Autonoma di Trento con il 63,3%. Il Lazio, al 21 dicembre, risulta avere una percentuale di protetti completamente pari al 55,7% di tutta la popolazione vaccinabile e non. Sotto la soglia del 50%, al punto più basso riferito all’intera popolazione troviamo la Sicilia con solo il 43,5% della popolazione protetta, segue la Campania con i 46,2% e la Calabria con il 48,6%. 

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Più preoccupante la percentuale di persone con un’età superiore agli 80 anni non protetto, una fascia della popolazione più a rischio di sviluppare forme gravi e letali dell’infezione Covid-19. Maglia nera alla Sicilia (protetto il 17,7% degli over 80) mentre anche in questo caso è il Lazio la regione virtuosa: solo il 2,5% degli anziani è senza protezione. L’Italia comunque è tra i paesi con la più alta copertura vaccinale: il 78% ha completato il ciclo vaccinale primario. Poco più del 3% è invece in attesa di seconda dose e circa il 28% ha fatto la terza dose. Complessivamente – contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto l’81% della popolazione italiana, che sale all’83% con gli over 5 e all’89% con gli over 12. 

Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 19:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA