Un Tir contro il Suv: il camionista voleva uccidersi dopo un litigio con l'ex moglie

Sabato 25 Settembre 2021 di Diego Degan
Le armi ritrovate nel Tir

CHIOGGIA - Quando i soccorritori e gli agenti della polizia locale sono entrati nella cabina del camion, lui era steso sul volante. Completamente addormentato. Con il suo autoarticolato aveva appena investito un'automobile e tutto faceva pensare al classico incidente da stanchezza: ore e ore di guida (l'uomo risiedeva in provincia di Catania) culminate in un colpo di sonno o ad un malore.

Ma non era così: in realtà era imbottito di psicofarmaci e marijuana e, a bordo, aveva un coltello e una scacciacani, ma senza il tappo rosso obbligatorio. Aveva appena litigato con la ex moglie e resta da capire se volesse fare del male più a se stesso o a lei. Era lunedì mattina, verso le 9, quando una pattuglia della polizia locale è intervenuta per il solito incidente stradale sulla Romea, a Valli. Un autoarticolato, proveniente da sud, aveva invaso la corsia opposta e investito un Suv con due persone a bordo, una coppia marito e moglie, di sessantenni di Cartigliano (Vicenza).

Le tre persone coinvolte sono state immediatamente trasportate all'ospedale cittadino per accertamenti, ma nessuno era in pericolo di vita. Al conducente dell'auto sono state diagnosticate lesioni lievi, mentre la donna ha subìto lesioni vertebrali ed è stata ricoverata precauzionalmente nel reparto di rianimazione con una prognosi di almeno 30 giorni. Per il 44nne camionista, però, le cose si sono fatte subito complicate. Gli accertamenti sierologici hanno evidenziato elevati livelli di cannabinoidi e benzodiazepine nel sangue.

Quando, poi, si è svegliato dal torpore indotto dal mix di psicofarmaci e droghe, ha manifestato comportamenti psicotici tali da costringere i medici a richiedere un Tso. A quel punto la polizia locale ha perquisito l'autoarticolato rinvenendo, nascosti all'interno della cabina di guida, numerose confezioni di farmaci e anti dolorifici, una scatola di benzodiazepine vuota vicino al sedile, oltre che una pistola a salve, riproduzione di una Beretta P4, con munizioni ed un coltello a serramanico di 12 cm. Tutto il materiale è stato sequestrato insieme al mezzo pesante ed al telefono cellulare del camionista. Contattando i carabinieri del paese d'origine del camionista, inoltre, è emerso che l'uomo, poche ore prima dell'incidente, a causa di una precedente lite, aveva effettuato una telefonata di addio all'ex moglie e alla figlia, manifestando l'intenzione di suicidarsi. Da qui l'assunzione degli psicofarmaci che ha messo in pericolo, però, la vita di altre persone. Quanto alle armi è anche possibile che, seppur irregolarmente, fossero detenute per autodifesa. 
 

Ultimo aggiornamento: 18:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA