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Torino, gru crolla su un palazzo in via Genova: tre morti e quattro feriti (anche tra i passanti). Gli operai: «Abbiamo fatto una strage»

Sabato 18 Dicembre 2021
Torino, gru crolla su un palazzo in via Genova: un morto e diversi feriti

Dramma a Torino: una gru è caduta questa mattina su un palazzo di via Genova. Tre uomini - operai impegnati in lavori di ristrutturazione - sono morti e altri sono rimasti feriti. I sanitari stanno valutando le condizioni di altri quattro feriti (uno grave). Feriti anche due passanti, che però non sono in gravi condizioni.

 

Sul posto Carabinieri e polizia municipale che ha chiuso il traffico. Il cantiere dove stavano lavorando gli operai era stato aperto per il rifacimento del tetto di un palazzo di sette piani. I vigili del fuoco hanno estratto un ferito dalla sua automobile rimasta schiacciata nel crollo. 

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La gru era in fase di montaggio e si è afflosciata su se stessa, finendo contro un palazzo all'altezza del civico 107. «Abbiamo sentito un forte boato, ci siamo affacciati sul balcone e abbiamo visto la gru stesa lungo la strada - racconta un residente della zona - È stato terribile». 

CHI SONO VITTIME E FERITI - Le vittime sono Roberto Peretto, di Cassano d'Adda (Milano), 52 anni, Marco Pozzetti, 54 anni, di Carugate (Milano), Filippo Falotico, 20 anni, di Coazze (Torino). I primi due sono morti sul colpo, il terzo poche ore dopo in ospedale, al Cto di Torino,. Feriti un altro gruista, Mirzad Svrka, 39 anni, bosniaco e residente a Chivasso (Torino), e due passanti, un uomo di 33 anni e una donna di 61, ora ricoverati, in codice giallo, al Cto.

LE CAUSE - Sarebbe stato un cedimento strutturale alla base della gru la causa del crollo della struttura che ha causato la morte dei tre operai. A dirlo il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Agatino Carrolo. «Da un primo accertamento c'è stato un cedimento alla base della gru che ha comportato a cascata il crollo della struttura reticolare che serviva per le operazioni di manutenzione della facciata - ha detto - ma non escludo altri cedimenti localizzati lungo lo sviluppo della volata della gru». «I miei uomini stanno operando, una volta che l'autorità giudiziaria ha dato l'autorizzazione alla rimozione delle vittime per estrarle in piena sicurezza. Squadre specialistiche saranno impegnate a tagliare i conci di calcestruzzo», ha aggiunto.

Secondo i vigili del fuoco, sotto la struttura metallica sarebbero finite quattro persone, operai impegnati nel montaggio della gru.

IL VIDEO - «La gru è caduta, abbiamo fatto una strage... sono morti tutti... cosa stai a fare in ufficio!! Sono morti i gruisti, i tre montatori, vieni giù...». Sono le grida di un operaio, riprese in un video realizzato col cellulare da un passante di cui ANSA ha preso visione, subito dopo il crollo della gru di via Genova, a Torino. «Dovevo andare in pensione, io non ce la faccio, io me ne vado - urla - La gru è caduta, non so cosa sia capitato». In sottofondo si sentono delle grida, una donna dice «respira ancora», un uomo «cosa avete combinato» e un anziano ripete «è un manicomio, è un manicomio».

IL SINDACO - Sopralluogo del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, poco fa in via Genova. «È una vicenda drammatica, sono molto scosso», ha detto dopo essere stato accompagnato dai vigili del fuoco nei pressi della struttura crollata. Sul posto sono presenti anche gli assessori comunali Gianna Pentenero e Francesco Tresso.

LE REAZIONI - «Siamo sconvolti e colpiti per il gravissimo incidente di questa mattina a Torino, la notizia è arrivata mentre eravamo a Roma alla manifestazione nazionale della Cisl. Ci appelliamo a tutte le istituzioni: non si perda altro tempo e si mettano subito in pratica gli interventi previsti per la sicurezza nei cantieri, non è più accettabile assistere alle stragi quotidiane in edilizia e in tutti i luoghi di lavoro». Lo ha dichiarato Mario De Lellis, della Filca Cisl di Torino. «Chiediamo la messa in pratica di tutti i provvedimenti annunciati dal Governo: la costituzione di una banca dati centrale per gli infortuni, con l'obiettivo di arrivare alla Patente a punti, un cavallo di battaglia della Cisl - aggiunge -. Il rafforzamento del potere di sospensione delle attività nelle aziende che non rispettano la normativa, per dare la possibilità all'azienda di mettersi a norma. L'assunzione di nuovi ispettori del lavoro. Misure ad hoc per il pensionamento degli edili. Non possiamo assistere inermi a questa lunga scia di sangue nei cantieri, è inaccettabile. Ci stringiamo al dolore dei familiari e dei colleghi degli operai coinvolti».

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IL MINISTRO - «Io credo che oramai sia davvero sotto gli occhi di tutti che è necessario fare ogni sforzo per limitare al massimo le morti sul posto di lavoro. Gli incidenti purtroppo accadranno sempre. Credo però che la frequenza con cui accadano sia sempre il segnale che se l'economia cresce sembra quasi scontato che crescano anche gli incidenti. Questo credo che sia davvero inaccettabile. Va coltivata la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro». Lo ha detto, il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, rispondendo a una domanda sugli infortuni sul lavoro, a margine di un incontro pubblico.

 

I TESTIMONI - «Ieri qui sotto c'era la coda all'ufficio postale e pochi metri più in là c'è la fermata dell'autobus. Poteva essere una strage». A dirlo un operaio del cantiere di via Genova. L'incidente nel popoloso quartiere Nizza Millefonti, a pochi passi dal Lingotto, in una zona di grande passaggio, dove sono numerosi i negozi e i servizi. La via, che è ancora chiusa al traffico, è anche attraversata dai mezzi pubblici.

Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 07:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA