Torino, esplosione nella mansarda di un palazzo, poi l'incendio: due feriti gravi

Giovedì 13 Gennaio 2022
Torino, esplosione nella mansarda di un palazzo, poi l'incendio: due feriti gravi

Un boato, poi le fiamme e una nube nera sopra i tetti di Torino. Paura nel centro storico per l'esplosione all'ora di pranzo - forse a causa di una fuga di gas - in una mansarda di via Bellezia angolo via Corte d'Appello, a pochi metri da Palazzo di Città. Feriti due giovani che vi abitavano, un palestinese e un tunisino, ora ricoverati all'ospedale Cto: uno è in prognosi riservata, l'altro ha una prognosi di trenta giorni.

 

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Il racconto dei testimoni

 

 

 

 «Ero appena rientrato a casa e ho sentito un rumore fortissimo. Il muro della scala è venuto giù. Sono salvo per miracolo», racconta l'inquilino di un alloggio al terzo piano. Uno dei feriti si è calato dal quarto piano fino al balcone del terzo, dove è stato soccorso dal vicino: «Gli ho messo addosso un giubbotto, non parlava». Nell'esplosione le pareti dell'alloggio sono crollate sul pianerottolo, mentre il tetto ha ceduto e i detriti sono finiti sulla strada, per fortuna senza colpire nessuno.

 

I soccorsi

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze della Croce Verde, mentre la polizia e gli agenti della municipale hanno chiuso al traffico l'intera zona. Per precauzione gli impiegati degli uffici comunali che affacciano sulla via coinvolta nell'incidente sono stati evacuati, come gli inquilini dello stabile. «Il fumo e i gas che si sono liberati hanno interessato alcune vie del centro senza creare, sulla base dei rilievi effettuati dall'Arpa, situazioni di pericolo», spiega Francesco Tresso, assessore con delega alla Protezione civile. A stabilire le cause del rogo sarà l'inchiesta del nucleo investigativo dei vigili del fuoco, che hanno posto sotto sequestro l'ultimo piano del palazzo e le mansarde. Anche una bombola di gas, ritrovata sulle scale, è stata sequestrata. «È presto per parlare di cause - osservano gli investigatori - anche perché la mansarda è andata distrutta e dovremmo sentire chi ci abita dentro».

L'ipotesi più accredita resta comunque quella di una fuga di gas. Proprio come lo scorso 24 agosto in Strada del Bramafame, alla periferia di Torino, quando l'esplosione di una bombola distrusse una palazzina di due piani e un bambino di quattro anni, Aron, morì nel crollo. O come il 29 ottobre a Pinerolo, dove sempre una fuga di gas ha sventrato un palazzo di piazza Sabin uccidendo l'84enne Maria Rosa Fiore e il marito Dario Lisdero, di dieci anni più giovane. Nessuna vittima, ma cinque feriti e decine di alloggi divorati delle fiamme nel devastante incendio che il 3 settembre ha distrutto i piani alti di due palazzi tra piazza Carlo Felice, piazza Lagrange e via Lagrange, nel centro di Torino.

 

 

 

 

Un boato, poi le fiamme e una nube nera sopra i tetti di Torino. Paura nel centro storico per l'esplosione all'ora di pranzo - forse a causa di una fuga di gas - in una mansarda di via Bellezia angolo via Corte d'Appello, a pochi metri da Palazzo di Città. Feriti due giovani che vi abitavano, un palestinese e un tunisino, ora ricoverati all'ospedale Cto: uno è in prognosi riservata, l'altro ha una prognosi di trenta giorni.

Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA