Gallinaro tra devozione e denaro nel nome della suocera: «Ho visto Gesù Bambino»

Sabato 12 Ottobre 2019 di Francesco Romanetti
Gallinaro tra devozione e denaro nel nome della suocera: «Ho visto Gesù Bambino»

Blitz all'alba in casa del Papa. In cerca di carte compromettenti, documenti, versamenti, conti correnti, passaggi di denaro. Ad annusare il reato di truffa (e non solo) sono polizia, carabinieri e guardia di finanza. Il Papa è sospettato. Fortemente sospettato. Così come un bel po' dei suoi fedeli e fedelissimi. Calma, però: non stiamo mica parlando di Papa Bergoglio. Per carità. No, no: qui si parla di Mario Samuele Morcia, anni 47, nato a Parma, meglio conosciuto semplicemente come Samuele. Già noto alle cronache, anche quelle giudiziarie. Chiamato il Profeta, il Santone. E fattosi proclamare (addirittura?) «Pontefice» della Chiesa Universale della Nuova Gerusalemme, con sede e affari a Gallinaro, in provincia di Frosinone. Insomma, secondo lui (lui Samuele), il Papa è lui (lui Samuele). Anche perché il Papa, quello vero, il Papa argentino, nel 2016 lo ha scomunicato, ha scomunicato il profeta parmigiano-ciociaro. Comunque sia, è proprio a Gallinaro, in questo paesino di 1200 anime, nella Valle di Comino, che sorge L'Arca, imponente tempio di marmo e cemento, costruito tra boschi e querceti, dove predica Samuele e dove ogni settimana arrivano pullman carichi di adepti. Che portano devozione, preghiere, suppliche. E un bel po' di denaro. Anzi, parecchio denaro. E sempre qui, tra fede e business, è sorto un piccolo impero economico che ruota intorno a culto popolare e carisma del Pontefice scomunicato. Un giro di milioni di euro. Tutto regolare? Per ora ci sono 15 indagati. Ma chi è Samuele Morcia? Da dove viene? Come è riuscito a mettere insieme questa fiorente impresa religiosa e finanziaria?

 

LA SUOCERA
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ma sopratutto nel nome della Suocera e del Genero, sarebbero state commesse le truffe sulle quali indaga la Procura di Cassino. La Suocera è Giuseppina Norcia, che con le truffe non c'entra niente. Il Genero invece è proprio lui, Samuele, che con le presunte truffe c'entrerebbe eccome. Tutto comincia nel lontano 1947, quando la piccola Giuseppina, dice di aver visto Gesù Bambino su una nuvoletta. Tenere fantasie di una bimbetta di 7 anni? Sì, però siamo nel 1947, primissimo dopoguerra, tempi miseri in cui piangono Madonne un po' in tutta Italia. Così la mamma di Giuseppina fa costruire una cappelletta dove sarebbe avvenuta la visione. Nasce un innocente culto popolare. Poi Giuseppina cresce. Si sposa, ha figli. Ha nuove visioni: vede angeli e demoni, Madonne e Gesù Bambini. E il culto monta. Si grida ai miracoli. Ma è la Congregazione della Dottrina della Fede, allora presieduta da Joseph Ratzinger che mette in chiaro: macché miracoli, macché veggente, niente di soprannaturale a Gallinaro. Isteria collettiva.
Fin qui Giuseppina. E Samuele? Che c'entra Samuele? Già. Il fatto è che lui, dal 2005, è il genero di Giuseppina Norcia, avendone sposato la figlia Anna Lombardi. E lui ha fiuto. Fiuta il miracolo, la santità. E non solo. E nel 2008, alla morte di Giuseppina, è lui che comincia a predicare e a far sapere che virtù e poteri della santona sono stati trasferiti in qualche modo (quale? Mistero della fede...) per via parentale indiretta. Trasferiti indovinate a chi? Proprio a lui, è chiaro. Come un'impresa che prende quota, la cappellina del Bambinello si trasforma. Compaiono altre visioni, ma scompare il cartello Non si accettano offerte. La predicazione del Genero si spinge molto in là. L'ex consulente d'azienda, sceso da Parma in Ciociaria, arrabatta una teologia aggressiva e spregiudicata: s'appropinqua l'Apocalisse - profetizza - a Roma ha trionfato l'eresia e a Gallinaro sorgerà la Nuova Gerusalemme. (Perché poi proprio a Gallinaro? Vabbè, altro mistero). Si salverà solo chi salirà sull'Arca. La sua. Da lui viene il Verbo. Samuele organizza raduni in varie parti d'Italia (Cercola, in provincia di Napoli, diventa uno dei luoghi di appuntamento settimanale). Seduce, affascina, convince. I seguaci aumentano (oggi sarebbero intorno ai 2500). E lo osannano. Pronti a mettere mano alla tasca e a versare il 5 per mille alla Onlus Casa del Pellegrino (305mila euro nei soli anni 2006-2012), ma anche ben più sostanziose e generose donazioni (si parla anche di immobili e terreni) in cambio della salvezza dell'anima.
Un giro di milioni di euro. Anche perché, nel frattempo, a Gallinaro fioccano affari. Il nuovo culto fa aprire, bar, localini, bancarelle di gadget religiosi. Dalla Regione Lazio (in epoca precedente alla giunta Zingaretti) piovono denari benedetti: un milione mezzo di euro per due parcheggi dove portare i pullman dei pellegrini samuelisti, 300mila per una strada, quasi 200mila per bagni pubblici.
I GUAI
Poi cominciano i guai per Samuele. Nel 2016 è indagato per riciclaggio, insieme col suo braccio destro e con altri fedelissimi. Ma l'inchiesta finirà in archiviazione. Ora nuova indagine, con al centro un predicatore che ormai si dice Pontefice. Gli inquirenti hanno raccolto altri elementi. Diversi fuoriusciti dal gruppo avrebbero parlato di raggiri, pressioni psicologiche, truffe. Le indagini continuano. Solo quelle - e nessuna profezia - diranno dov'è la Verità. Amen.
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