Trapani, neonato abbandonato in un sacchetto e salvato dal carabiniere. «Non giudico, ma poteva morire»

Trapani, neonato abbandonato in un sacchetto e salvato dal carabiniere: si chiamerà Francesco come lui
Trapani, neonato abbandonato in un sacchetto e salvato dal carabiniere: si chiamerà Francesco come lui
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 12:34 - Ultimo agg. 20:04
4 Minuti di Lettura

Lo hanno trovato martedì 4 ottobre appena nato, abbandonato in un sacchetto di plastica, nelle campagne di Paceco (Trapani), la placenta ancora attaccata al corpo. Il neonato, miracolosamente vivo si chiamerà Francesco: come il santo del giorno in cui è stato trovato e come il carabiniere che per primo lo ha preso in braccio. Una storia a lieto fine che ora dà però inizio alle indagini per ritrovare la madre.

Rivoli, crolla il ponteggio di un cantiere nel torinese: un morto e tre operai feriti gravemente. Evacuata una scuola

Il piccolo trovato in un campo

A trovare il piccolo è stato un contadino della zona, che ha trovato il sacchetto di plastica nel suo terreno.Immediata la chiamata dei soccorsi che sono arrivati nell'area.  Una campagna vicino alla scuola elementare, ma in una strada isolata e poco trafficata. Insomma, se non fosse stato per una pura casualità probabilmente la storia non sarebbe finita bene. I carabinieri hanno trovato il bimbo ancora vivo, nel sacchetto aperto di plastica. Accanto il cordone ombelicato e la placenta, fatto che indica che la madre potrebbe aver partorito in casa. Il piccolo è stato visitato dal personale sanitario del 118 e sta bene, non è in pericolo di vita.

 

Le indagini in corso 

Intanto sono partite le indagini per trovare la madre, i militari stanno analizzando le telecamere di sorveglianza presenti nella zona.  "Ci hanno avvertito con una telefonata che c'era un bimbo abbandonato, tra l'altro a pochi metri dalla nostra centrale – ha detto Veronica Catalano che lo ha medicato con il 118 -.Quando siamo arrivati era avvolto in un sacchetto di plastica, la signora che ci ha avvertiti lo aveva avvolto nelle coperte. Sembrava ancora infreddolito il piccolo, così lo abbiamo messo in una speciale copertina che serve appunto per riscaldare. Sembrava stare bene, le vie respiratorie erano libere. È stata un'esperienza forte, speriamo che adesso vada tutto per il meglio". 

Il carabiniere: non giudico ma poteva morire

«Non voglio giudicare nessuno perchè non so quale storia ci sia dietro, ma certo di questi tempi ci sono mille modi per vivere una maternità non voluta, modi che non mettano a rischio la vita del bambino che è vivo per miracolo». Parla ancora con emozione della vicenda vissuta ieri Alberto Marino, vicebrigadiere dell'Arma che ha partecipato alle operazioni di soccorso del neonato trovato in un sacchetto di plastica su una strada nella campagne di Paceco, nel trapanese. I militari dell'Arma hanno aperto una inchiesta per abbandono di minore e stanno cercando di risalire alla madre del piccolo sfuggito a morte certa solo perchè un contadino che andava nel suo terreno lo ha sentito piangere e ha allertato il 118 e i carabinieri. «Sono ancora molto emozionato», dice il carabiniere che, da anni, lavora al Nucleo operativo Radiomobile di Trapani raccontando la giornata di ieri. Insieme al collega, l'appuntato Tumbarello si è occupato delle prime fasi dell'intervento scortando il piccolo all'ospedale. «Sta bene- spiega raccontando che il bimbo sarebbe nato circa 9 ore dopo il ritrovamento-, pesa 3 chili ed è lungo 50 centimetri. È bellissimo ed è forte, spero da grande faccia il carabiniere». Al bambino è stato dato il nome di Francesco Alberto. Francesco come il santo patrono del quale ieri ricorreva la festa, Alberto come il militare che l'ha soccorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA