Treni in tilt, rete delicata: una canna da pesca può far saltare il sistema elettrico

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di Valentino Di Giacomo

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Quasi impossibile riuscire a monitorare ogni snodo, cabina elettrica o cavo sia per i responsabili della Pubblica sicurezza che per gli esperti di Rfi per una rete che si estende per quasi 17mila chilometri tra linee fondamentali, complementari e di nodo.

Un sistema quello ferroviario altamente tecnologico, ma anche vulnerabile soprattutto quando i guasti sono provocati in maniera dolosa. Basta poco per mandare in tilt il traffico: gli obiettivi dei sabotatori si concentrano quasi sempre sui meccanismi di trazione elettrica dei treni (energia, alimentazione e linee di contatto), sugli apparati di segnalamento e gli impianti di telecomunicazione.
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Martedì 23 Luglio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 23-07-2019 17:26
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