Truffa, arrestata presidente di una onlus: intascava i soldi destinati a progetti per donne abusate

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Intascava soldi chiesti ad amministrazioni locali e Regione Emilia-Romagna a titolo di rimborsi o di finanziamenti per progetti di aiuto sociale e psicologico per donne abusate e minori, l'ex presidente di un'associazione senza scopo di lucro, nata per la promozione sociale e contro stalking e violenza di genere, arrestata questa mattina dai carabinieri di polizia giudiziaria e della compagnia di Riccione al termine di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani.

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I militari hanno dato esecuzione a un'ordinanza del gip Benedetta Vitolo in cui si elencano una serie di reati tra cui truffa, estorsione, minaccia e falso. La donna 35 anni, che da oggi è ai domiciliari ed è difesa dall'avvocato Alessandro Sarti, si sarebbe proposta anche come investigatore privato. Le sue vittime principalmente donne abusate o maltrattate con figli minori. Una di queste nel 2017 aveva denunciato la 35enne alla Procura e raccontato di essersi trovata di fronte a una richiesta di denaro in cambio di servizi di investigazione.


 
Giovedì 12 Settembre 2019, 10:51 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2019 13:15
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1 di 1 commenti presenti
2019-09-12 18:54:12
Le ONLUS dovrebbero dichiarare pubblicamente i bilanci e il fisco dovrebbe controllare bene la provenienza delle donazioni altrimenti va a finire che diventano a scopo di lucro. La cosa schifosa è che la signora, dopo aver preso per i fondelli i finanziatori, è a casa sua: in questi casi la dovrebbero condannare rapidamente e lasciarla con una mano davanti e l'altra dietro altrimenti non ci metterà nulla a fare da consulente per qualche altra truffatrice. Le condanne DEVONO essere pesanti altrimenti quelle ONLUS che effettivamente si adoperano per i più deboli avrebbero meno donazioni.

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