Il compagno picchia il figlioletto fino ad ucciderlo, mamma condannata. «Non lo ha difeso»

Martedì 27 Ottobre 2020
Il compagno picchia il figlioletto fino ad ucciderlo, mamma condannata. «Non lo ha difeso»

È finita in carcere perché non ha reagito di fronte al pestaggio e alle violenze che il compagno stava mettendo in atto nei confronti di un bambino di appena due anni. Il piccolo "Little Joe", è stato picchiato fino a perdere la vita, nella casa in cui viveva con la madre, Candice Jones, di 32 anni. Il terribile episodio, risale al 2018, ed è accaduto in West Virginia, in Usa, dove il tribunale ha ritenuto di dover punire la donna, rimasta inerte mentre il 47enne fidanzato John Powers abusava del piccolo Joseph "Jojo" Garbosky III. Il bimbo è stato sbattuto contro una vasca da bagno, ha subito un'ustione di terzo grado e a causa dei maltrattamenti ha rimediato ossa rotte ed emorragie retiniche. E per questo è morto. Ora la donna è stata condannata a quindici anni.

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Secondo quanto riporta il Bluefield Daily Telegraph, sarebbero passate addirittura due settimane, prima che la madre portasse Joseph in ospedale, mentre il padre presente all'udienza di condanna della coppia, lo scorso lunedì è scoppiato in lacrime. I due colpevoli sono stati arrestati nell'agosto 2018, dopo essersi assunti la responsabilità della morte del piccolo e aver chiesto il patteggiamento.

Per il compagno della donna le accuse sono di omicidio di un bambino da parte del tutore e di abuso e lesioni personali gravi. La donna, invece, è colpevole di abbandono di bambino e morte. La nonna adottiva del bimbo, durante il processo, rivolgendosi alla madre ha dichiarato che è mancata al suo dovere, difendendo il figlio. «Ti ho pregato di smetterla di cercare uomini sui social per rapporti sessuali, eri più preoccupata di trovare compagnia che di prenderti cura di tuo figlio».

Quindi ha incalzato: «Spero che ti diano il massimo della pena, così un giorno ti renderai conto che la morte di Little Joe poteva essere evitata, se avessi smesso di preoccuparti di trovare incontri online». Anche l'uomo non era nuovo a comportamenti violenti e nel 1995 il Grand Jury della contea di Raleigh lo aveva incriminato pr abusi su minori, ancora una volta commessi su un bimbo di appena due anni.

La vittima, allora, aveva subito ustioni e abrasioni alla fronte e ad entrambe le mani, oltre che sui glutei, la zona della schiena e la parte superiore della testa. Inoltre furono diagnosticati lividi sul collo, al mento, sul torace, sui genitali e in vari punti delle gambe. Il giudice, in occasione dell'ultima sentenza, rivolgendosi alla madre ha chiesto come fosse possibile aver permesso che il figlio subisse abusi. 

Ultimo aggiornamento: 13:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA