I presidi: «Caos tra legge e circolare, bimbi non vaccinati fuori da scuola»

Vaccini, i presidi: «Caos tra legge e circolare, impedire l'accesso ai bimbi non in regola»
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Una situazione di caos sul fronte vaccini che sta creando molti problemi alle scuole. È quanto denuncia Mario Rusconi presidente dell'Associazione Nazionale Presidi del Lazio. «Secondo la legge Lorenzin i bimbi per poter accedere a nidi e scuole dell'infanzia devono portare la certificazione dei vaccini fatti, secondo la circolare ministeriale è sufficiente l'autocertificazione. Questo crea una situazione di grande confusione all'avvio dell'anno scolastico». 

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Secondo Rusconi la situazione di incertezza crea «molti problemi alle scuole in quanto si attribuiscono enormi responsabilità, che si sarebbero potute evitare, ai dirigenti scolastici. Che, paradossalmente, aggiunge il presidente dell'Associazione nazionale Presidi del Lazio, rischiano denunce sia se il bambino viene ammesso a scuola solo con l'autocertificazione sia se non viene ammesso». «Servono indicazioni più chiare e precise - conclude - altrimenti la confusione è inevitabile e a farne le spese sono presidi e famiglie».

Emendamento da ritirare. «Va ritirato l'emendamento che rinvia l'applicazione dell'esclusione della frequenza per i bambini non vaccinati: se passa, abbiamo per questo anno scolastico un rischio di insicurezza per la salute». Lo ha detto in audizione alla Camera il presidente dell'Associazione presidi, Antonello Giannelli. «Ci sono 10 mila bambini che non possono vaccinarsi per varie ragioni. E assegnare questi bambini a classi particolari non è possibile sia dal punto di vista organizzativo sia perché significa è una forma di segregazione che ripugna».
Martedì 4 Settembre 2018, 14:20 - Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 19:23
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5 di 5 commenti presenti
2018-09-05 13:35:44
Mi sembra il minimo in un paese civile. Io vivo in francia e di fronte a certi commenti ci resto con immenso piacere.
2018-09-04 22:04:48
fino al 2016 nessuno se ne fregava niente del morbillo, o della varicella, tantomeno i presidi. Dopo la vergognosa legge Lorenzin costruita ad arte per far spendere un bel po' di soldi pubblici per fare vaccini inutili, tutti a strapparsi i capelli per i pazienti immunodepressi, la cui condizione li rende fragili anche davanti ad un raffredore e pertanto, di norma, se ne stanno protetti. Inoltre bisognerebbe vaccinare i bidelli, gli insegnanti, i vicini di casa, i genitori, i medici ed i presidi stessi, se proprio volessimo dare una copertura totale o ci illudessimo di fare ciò.
2018-09-04 17:33:30
Ma scusate negli anni passati non esistevano "bambini a rischio" ? Era tutto tranquillo, nessuno si lamentava, non esisteva questo clima di caccia alle streghe e tutti, comprese le mamme dei bambini "a rischio" non avevano nulla da obbiettare. Allora mi domando a chi giova tutto ciò?
2018-09-04 15:32:11
L'unica legge in vigore è la Lorenzin che impedisce ai bimbi non vaccinati di entrare a scuola, le varie circolari del ministro Grillo NON HANNO NESSUN VALORE DI FRONTE AD UNA LEGGE DELLO STATO. Per cui non vi deve essere nessuna ambiguità No vaccino...No scuola. La bufala dell'autocertificazione non ha nessun valore.
2018-09-04 14:58:47
Sono con i presidi . I bimbi non vaccinati mettono a rischio la vita di altri bambini . La politica deve ascoltare la scienza , non viceversa.

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