Sconfigge la leucemia, ma a 8 anni torna a scuola con la mascherina: 20 bimbi non vaccinati

Torna a scuola dopo la leucemia ma con la mascherina: 20 bambini non sono vaccinati
ARTICOLI CORRELATI
2
  • 39
Dopo aver trascorso due anni a lottare contro la leucemia, il piccolo Alessandro può tornare a scuola. Il bambino, 8 anni, dovrà però indossare la mascherina, ma anche entrare ed uscire in orari diversi dal resto degli studenti. Accade a Senigallia, dove ben 20 bambini della scuola primaria Rodari non sono vaccinati per scelta dei genitori, nonostante i ripetuti appelli. Alessandro, pur non essendo fuori pericolo, sta meglio. Tuttavia è immunodepresso e non può permettersi nemmeno un raffreddore.

Vaccini, stop all'asilo in Veneto per settemila bimbi non in regola

 

«Siamo stati a Roma per una visita prima che ricominciasse l’anno scolastico – spiega il padre Daniele Parma al Corriere Adriatico – certo è rischioso mandarlo a scuola, vista la presenza dei bambini non vaccinati, ma i dottori ci hanno detto che con un po’ di precauzione era giusto che Alessandro iniziasse a riprendersi la sua vita dopo due anni di isolamento. Ci tiene davvero tanto ad andare a scuola. Negarglielo, seppure per il suo bene, sarebbe stato difficile per lui da accettare».

Alessandro dovrà portare una mascherina, in quanto anche un semplice malanno di stagione potrebbe essergli fatale. «Francamente sono rimasto deluso – prosegue il padre – speravo che, vista la situazione, tutti si sarebbero decisi a vaccinare i figli per non esporre Alessandro. Quello che è successo a lui poteva capitare a qualsiasi altro bambino e invece ha prevalso l’egoismo. Vorrei però rivolgermi all’Asur per chiedere che chi non vaccina i propri figli venga multato. La legge prevede sanzioni e non capisco perché non si debbano applicare».

Dopo due anni passati a lottare contro la leucemia, per Alessandro ricomincia la scuola, sebbene con orari di entrata e uscita diversi rispetto agli altri compagni. «Purtroppo c’è ancora tanta ignoranza sui vaccini – conclude Daniele Parma -. C’è gente che si fida di quello che legge sui social, spesso sciocchezze, teorie assurde. Mentre un tempo ci si fidava del parere del medico ora non vale più, ci sono i tuttologi. I no-vax mettono a rischio la salute dei propri figli e di quelli degli altri».
Domenica 15 Settembre 2019, 14:03 - Ultimo aggiornamento: 15-09-2019 19:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-09-16 08:56:42
Ho perso una figlia di sei anni per la leucemia ed ho persino un fratello disabile riconosciuto danneggiato da vaccinazione ai sensi della legge 210/92. Per esperienza personale so che per un bambino immunodepresso il contatto con gli altri lo espone a continui rischi di infezione. Ma, quand'anche i bambini fossero tutti vaccinati, si potrebbe dire che il rischio sia del tutto superato? Il personale adulto della scuola, gli stessi genitori, i nonni, i parenti, gli amici che vengono a casa a trovarci,...non hanno tutti lo stesso potenziale nel trasmettere un banale raffreddore? Mia figlia, fortemente immunodepressa, ha preso un'infezione in casa sua, non andava a scuola e manco ha potuto iniziarla. Intanto è morta. Probabilmente, se l'avessero tenuta in ospedale, in un ambiente adeguatamente protetto, forse ce l'avrebbe fatta. O forse no. Chi può dirlo. Non sono una no vax, e nonostante il fratello danneggiato da vaccino, i miei figli li ho vaccinati. I Bambini tutti hanno il diritto di poter andare a scuola. Ma non si può pensare assolutamente che le vaccinazioni, che peraltro coprono un numero ridicolo di malattie rispetto alle tante possibili in circolazione, possano essere rimedio di tutti i mali. Non ci si preoccupi se per tutelare la propria salute bisogna indossare una mascherina. Tanto a scuola, quanto a casa. Un abbraccio ad Alessandro. Forza campione.
2019-09-15 17:29:54
Internet ha aggravato il diffondersi di false notizie, ma si è anche perso fiducia nelle istituzioni. Un ministro o un direttore generale viene visto sempre come un corrotto messo li' da qualche potente lobby farmaceutica.

QUICKMAP