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Valentina di Mauro, le urla al compagno prima di essere uccisa: «Amore basta, mi fai male»

Martedì 26 Luglio 2022
Valentina di Mauro, le urla al compagno prima di essere uccisa: «Amore basta, mi fai male»

Un grido disperato: «Amore smettila, mi stai facendo male». Amore. È stata questa l'ultima parola pronunciata da Valentina Di Mauro, 33 anni, pochi istanti prima di essere accoltellata a morte dal compagno, Marco Campanaro 37 anni, magazziniere in Svizzera ieri, 25 luglio nella casa dove i due conivevano a Cadorago (Como). A raccontarlo sono i vicini, una coppia che abitava due piani sopra l'appartamento. I vicini svegliati dalle grida della lite all'alba si erano precipitati giù per le scale cercando di intervenire e chiamando i carabinieri. Un tentativo che però non ha evitato il peggio. 

Il racconto choc dei vicini : abbiamo sentito le grida e bussato alla porta

«Abbiamo sentito le urla e le richieste di aiuto. Non erano neppure le 5 del mattino. Le grida si sentivano chiaramente e mio marito ha deciso subito di intervenire» La donna che insieme al marito ha provato a intervenire quando parla ai giornalisti è ancora sotto choc. Rimette in fila i ricordi, i pochi attimi in cui ha capito l'orrore che si stava consumando appena due piani più sotto, oltre una porta chiusa: «L’ho seguito (il marito ndr) al primo piano, la porta era chiusa e abbiamo picchiato per farci aprire, anche perché lui continuava a gridare». Ma quella porta non si apre, dietro continua la lite: «Smettila, adesso basta, mi stai facendo male», avrebbe urlato Valentina. Poi il silenzio.

«Avevamo chiamato i carabinieri e penso che questo lui l’avesse capito, eppure l’ha uccisa lo stesso. Non ci posso credere» continua a ripetere la donna. All'arrivo delle forze dell'ordine è tardi: quando Marco Campanaro apre la porta, dopo le insistenze dei militari, ha la maglietta ancora sporca di sangue. Dietro di lui il corpo di Valentina è a terra. «Mi aveva tradito» le parole pronunciate dal 37enne, ripetute più volte davanti ai carabinieri. 

Il femminicidio, la lite poi le coltellate 

Secondo una prima ricostruzione, quella mattina Marco Campanaro si era svegliato presto come d'abitudine per andare al lavoro. Ma è scoppiata un'accesa lite con la moglie che è terminata con l'aggressione mortale con il coltello da cucina. Sarà l'autopsia a stabilire le dinamiche più esatte del decesso, anche se alcuni aspetti sono già chiari:  il corpo della vittima risulta colpito da più fendenti profondi.  

 

La coppia si era trasferita da due anni 

Lei 33 anni, collaboratrice domestica e originaria di Varese, lui 27 anni, magazziniere: Valentina e Marco sono descritti da vicini e conoscenti come una coppia tranquilla, che spesso portava fuori il cane insieme. Nulla faceva pensare a problemi particolari e non c'erano stati altri episodi di litigi violenti. La convivenza era iniziata due anni fa, dopo la morte dei genitori di Marco che aveva spinto Valentina a trasferirsi a vivere da lui. 

Lei su Facebook: «Chi non vuole ascoltarti non lo fa neanche se urli» 

Forse più che i racconti dall'esterno, gli unici indizi sulla realtà della situazione della coppia rimangono le frasi scritte sulla bacheca Facebook di Valentina, frasi che nascondono amarezza, delusione: «Ho sempre pensato che essere forti significasse “andare avanti”, invece voleva dire “andare oltre”». E una delle ultime, che assume un significato ancora più terribile alla luce di quanto avvenuto: «Chi non vuole ascoltarti non lo fa nemmeno se urli, e chi vuole capirti ti capisce anche se non parli». 

Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 07:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA