Roma, primi cluster in arrivo da Ponza: focolai di ragazzi tra i 17 e i 20 anni

Lunedì 26 Luglio 2021 di Lorenzo De Cicco
Roma, primi cluster in arrivo da Ponza: focolai di ragazzi tra i 17 e i 20 anni

Venti casi sono già stati scoperti. Tutti ragazzi tra i 17 e i 20 anni. Tutti tornati dalle vacanze a Ponza. Appena rimesso piede nella Capitale, sono andati in farmacia. Test rapido, risultato: positivi al Covid-19. Le rivendite sanitarie hanno già spedito le segnalazioni al Sistema sanitario regionale, che si sta attivando per il contact tracing tramite le Asl. Quello che fino a 24 ore fa era solo un timore, si sta puntualmente verificando: dopo le feste al golfo di Gaeta, senza mascherine, senza distanze, i ragazzi si sono infettati e stanno portando il virus in città. Com’era accaduto l’anno scorso con i traghetti dalla Sardegna. Preoccupa anche l’evoluzione dei cluster al Circeo. A San Felice e a Ponza da sabato è scattata l’ordinanza che impone le mascherine all’aperto «anche nei luoghi all’aperto a prescindere dalla distanza interpersonale». Ma potrebbe rivelarsi una misura tardiva, se il contagio si è già moltiplicato nei party in spiaggia e ora sta facendo rotta verso Roma. 

In città l’allerta è scattata ieri mattina nelle chat dei farmacisti, dove hanno cominciato a piovere segnalazioni tutte dello stesso tenore: abbiamo rintracciato ragazzi positivi di ritorno da Ponza. «Solo nella mia farmacia, in poche ore, ne abbiamo individuati 6», racconta Cristina Ercolani, titolare di una rivendita a piazzale Clodio, zona Prati, e consigliere sindacale di Ferderfarma Roma. «I contagiati sono tutti molto giovani, nella fascia d’età under 20, alcuni vaccinati da poco. Si sono presentati dopo avere saputo della positività di un amico conosciuto a Ponza, e sono corsi a fare il test». Altri 4 positivi da Ponza sono stati tracciati nella farmacia di via Ugo Ojetti, a Talenti. «Sempre ragazzi sotto ai 20 anni - racconta la titolare, Claudia Passalacqua - alcuni erano già tornati a Roma da qualche giorno quando hanno fatto il tampone». Prima di scoprirsi positivi quindi potrebbero avere infettato altre persone nella Capitale. Altri contagiati ancora sono stati scovati in una farmacia di Ardea e sul litorale. Sempre al rientro dall’isola. «C’è il rischio di un cluster di grandi dimensioni - riprende Ercolani di Federfarma - forse perfino maggiore di quello del Casaletto». I 61 ragazzi contagiati al pub durante la partita Italia-Belgio, il quarto di finale degli Europei. 

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A Ponza da sabato le mascherine vanno indossate all’aperto sempre, «per tutto l’arco della giornata». Ma nella prima notte coi divieti, l’ordinanza è rimasta praticamente lettera morta. Tutti in giro a volto scoperto, solita ressa davanti ai locali. Anche perché non sono previste multe, chi viene trovato in strada senza la chirurgica non deve pagare neanche un centesimo. Al Circeo invece l’ordinanza del sindaco ha previsto sanzioni, ma la stretta è più limitata: non è in vigore 24 ore su 24, ma solo dalle 21 alle 5 del mattino. E nella prima serata con le limitazioni, gli stessi vigili urbani non hanno calcato troppo la mano, limitandosi a qualche rimbrotto, senza staccare verbali dal blocchetto. Basterà per arginare un potenziale maxi-cluster, i cui primi strascichi si notano anche a Roma? Si vedrà. Altra isola, altro focolaio: i 160 ragazzi tornati da Malta venerdì con un volo protetto stanno trascorrendo la quarantena al Covid Hotel allestito allo Sheraton di Parco de’ Medici, sotto stretta sorveglianza del personale del Sisp (Servizio di igiene e sanità pubblica) dell’Asl Roma 3. Dopo i primi tamponi su 60 pazienti, per 48 è stata confermata la positività al virus. Chi ha la possibilità di isolarsi a casa, è stato dimesso dall’albergo. Per gli altri la permanenza al Covid hotel andrà avanti fino al tampone negativo. 

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