Video hard con i cellulari, tra i liceali scoppia la rissa. Indaga la polizia

Domenica 23 Marzo 2014
Video hard con i cellulari, tra i liceali scoppia la rissa. Indaga la polizia
Scene erotiche tra liceali palermitani minorenni, rapporti sessuali completi, lezioni di sesso orale ripresi con gli smartphone in una (o pi) serata euforica tra amici dopo aver alzato un po' il gomito con gli alcoolici. Le immagini passano attraverso whatsapp da cellulare a cellulare e il giro di chi vede quelle scene si allarga fin che la notizia giunge alla polizia e ai giornali.



Poi, ieri, davanti alla sala giochi di via Notarbartolo, che il sabato pomeriggio diventa isola pedonale non autorizzata con migliaia di ragazzi che si danno appuntamento, scoppia la rissa, cominciata con l'accusa al presunto autore di un video di averlo diffuso. Volano calci e pugni. Arrivano polizia e carabinieri per sedare gli animi. Un ragazzo è stato portato nell'ospedale Villa Sofia con ecchimosi ed escoriazioni: forse è l'autore del video.



Ma non finisce lì perché un bailamme con botte e pugni divampa poco dopo nel giardino Inglese, altro luogo di ritrovo pomeridiano di adolescenti, oltre che di colf romene e polacche. Il tema è sempre lo stesso: i video hard coi ragazzini. E le forze dell'ordine intervengono anche lì.



Ma una fitta nebbia copre questo vicenda a luci rosse e le voci rimangono voci soprattutto se riferite da ragazzini che non vogliono vivere la loro età ma tentano di salire velocemente gli scalini del tempo, credendo di essere adulti guidando una mini car, fumando, bevendo gin tonic e vodka lemon stando sempre con gli smartphone in mano a whatsappare. La polizia postale ha aperto un'indagine e cercherà di capire di più su questa storiaccia che agita le notti di molti genitori e anima i pomeriggi facebookiani dei ragazzi.



I video sarebbero stati consegnati da alcuni genitori agli investigatori. Gli adulti sono preoccupati per i figli potrebbero rischiare una incriminazione per detenzione e scambio di materiale pornografico. Secondo il tam tam sui social network una ragazzina per la vergogna avrebbe cancellato il proprio profilo da Facebook per non subire attacchi e pesanti apprezzamenti via internet. Chi ha visto i video dice che gli «interpreti» guardano anche nell'obiettivo, sono quindi consapevoli di essere ripresi sia quando sono nel bagno di una discoteca sia in una camera da letto.