Pescara, violenza sessuale in convitto: custode condannato a tre anni di reclusione

Mercoledì 2 Ottobre 2019
Pescara, violenza sessuale in convitto: condannato il custode a tre anni di reclusione
È stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione, e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici il custode del convitto di Alanno, un piccolo comune in provincia di Pescara. L'uomo è accusato di violenza sessuale nei confronti di cinque studenti ospiti della struttura, che all'epoca dei fatti erano minorenni. La condanna, emessa questa mattina dal tribunale collegiale di Pescara, è relativa ai fatti riguardanti i due giovani costituitisi parte civile tramite gli avvocati Carlo Corradi e Concetta Di Luzio. Per i fatti riguardanti le altre tre parti offese, non costituitesi in giudizio, l'imputato è stato assolto per insussistenza del fatto.




L'imputato è stato anche condannato ad un risarcimento di 10mila euro a testa a favore dei due ragazzi molestati, e alla misure del divieto di avvicinamento a minori per la durata di un anno. Il Pm aveva chiesto una condanna a 5 anni, ma il collegio ha determinato la pena calcolando lo sconto previsto dal ricorso al rito abbreviato e bilanciando la diminuente comportata dalla concessione delle attenuanti generiche con l'aumento di pena generato dal riconoscimento dell'aggravante di aver compiuto il reato all'interno dell'istituto, con abuso dei poteri e violazione dei doveri del pubblico servizio. L'imputato, presente in aula, come pure una delle parti offese, ha accolto la sentenza senza particolari reazioni.

I fatti contestati si sono verificati a cavallo tra il 7 febbraio e il 22 marzo del 2018. Secondo l'accusa, di sera, all'interno del convitto, l'imputato in più occasioni avrebbe attirato i ragazzi nella sua stanza e, con la scusa di guardare la televisione insieme a loro, avrebbe compiuto gli abusi. Le voci giunsero alla dirigenza scolastica che denunciò tutto ai carabinieri facendo scattare l'inchiesta: furono installate delle telecamere all'interno dell'Istituto e le immagini avvalorarono le accuse
Ultimo aggiornamento: 20:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA