Abusi, la Cassazione: «Se stupratore non risarcisce, paghi lo Stato»

Martedì 24 Novembre 2020

Ha subito violenza sessuale ma, dopo la condanna degli imputati, non è riuscita ad avere nessun risarcimento nel processo civile. Così con un inedito verdetto, applicando l'orientamento tracciato lo scorso luglio dalla Corte di giustizia Ue, la Terza Sezione civile della Cassazione ha riconosciuto il diritto al risarcimento da parte dello Stato italiano in favore della donna, cittadina italiana, stuprata nel 2005. La questione del mancato indennizzo era finita davanti ai giudici comunitari perchè il nostro Paese non ha recepito la direttiva Ue sul mancato indennizzo alle vittime.

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La violenza sessuale era avvenuta in Italia. Siccome il nostro Paese non ha recepito la direttiva comunitaria 2004/80 che impone agli Stati di corrispondere un indennizzo alle vittime di reati violenti e intenzionali che non siano stati 'ristoratì dagli autori degli abusi, la questione era finita davanti ai giudici comunitari su richiesta della stessa Cassazione che voleva 'lumì sulla possibilità di ottenere lo stesso un risarcimento dallo Stato per le vittime non 'risarcitè . A seguito della pronuncia della Corte Ue, la Terza sezione civile della Cassazione ha condannato oggi la Presidenza del Consiglio a risarcire la vittima, in maniera equa ed adeguata rispetto alla sofferenza patita, per aver dato attuazione con ritardo alla direttiva comunitaria 2004/80. «Ô una sentenza molto tecnica ma importante», sottolineano gli 'ermellinì.

Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 09:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA