CORONAVIRUS

Virus, cosa cambierà il 3 giugno? Ecco 14 cose che non potremo ancora fare

Lunedì 1 Giugno 2020 di Francesco Malfetano
Virus, cosa succederà il 3 giugno? Ecco le 14 cose che non potremo ancora fare

Spostamenti tra regioni e viaggi in Europa sì. Assembramenti ed autocertificazione no. Quarantena con temperatura alta sì. In auto con chiunque no. Dal 3 giugno, questa volta per davvero, si entra nel pieno della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Un primo passo verso la nuova normalità che però resta soggetta all’andamento della curva epidemiologica (quindi ai dati del monitoraggio svolto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute) e, soprattutto, a numerose restrizioni. Quello del 3 giugno infatti, non è un «liberi tutti» ma un allentamento di alcune misure. Altre invece - molte in verità - restano ancora in vigore e lo faranno almeno fino al 15 giugno, e cioè la prossima data da segnare sul calendario del ritorno alle vecchie abitudini. Nell’attesa però, ecco come bisognerà comportarsi da mercoledì, facendo attenzione a cosa non si può ancora fare:

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AVVICINARSI A MENO DI 1 METRO:
Mantenere la distanza minima di 1 metro (2 se si sta svolgendo attività fisica) resta una prerogativa con cui conviveremo ancora per un po’. Nel caso in cui non fosse possibile tenersi a distanza, resta obbligatorio l’uso delle mascherine.

TOGLIERE LE MASCHERINE:
Che siano chirurgiche o FFP2, le mascherine restano obbligatorie nei locali chiusi. Negozi, luoghi pubblici, parrucchiere, estetista e mezzi pubblici restano i luoghi più critici in cui fare più attenzione. In Lombardia invece, resta obbligatoria anche all’aperto.

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ANDARE IN AUTO SENZA DPI:
La mascherina resta obbligatoria anche in auto se si viaggia con soggetti non conviventi. È infatti consentito riempire il veicolo con 4 persone solo se appartenenti allo stesso nucleo familiare. Al contrario, se il passeggero non vive insieme al guidatore, deve sedersi dietro ed indossare la mascherina.

ANDARE IN MOTO SE NON CONVIVENTI:
Sulle due ruote restano in vigore gli obblighi attuali: si può viaggiare solo con familiari o chi vive nella stessa casa. Alcune regioni però stanno andando per conto proprio. La Liguria ad esempio, consente di andare in due anche se non conviventi ma solo indossando casco integrale e mascherina.

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ASSEMBRARSI:
In casa (tra soggetti non conviventi) e all’aperto, è ancora vietato stare troppo vicini. Proprio come annunciato da conte lo scorso 21 maggio in Parlamento, anche dopo il 3 giugno: «Non è il tempo dei party, delle movide, e degli assembramenti».

SCAMBIARSI BACI E ABBRACCI:
Restano in vigore anche tutte le norme relative al contatto fisico. Niente baci e abbracci quindi, neppure tra parenti. È infatti fondamentale mantenere il corretto distanziamento, soprattutto se si fa visita ad anziani.

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DIRE ADDIO AI GUANTI:
Impossibile sfilarli. I guanti, nonostante la difficoltà ad essere reperiti, sono raccomandati in molti negozi. Obbligatori invece quando si acquistano generi alimentari.

RIFIUTARE LA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA
Per accedere in uffici e luoghi pubblici è obbligatorio sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Se superiore a 37,5 gradi infatti, non è consentito accedere in locali dove saremmo a contatto con altre persone.

NON FARE LA QUARANTENA:
Come detto chi ha una temperatura corporea uguale o maggiore di 37,5 gradi deve restare a casa. Inoltre l’isolamento è ancora obbligatorio in quei luoghi in cui è stata emanata un’ordinanza apposita: in Sicilia ad esempio fino all’8 giugno c’è l’obbligo di quarantena per chi arriva da un’altra Regione.

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ANDARE FUORI A CENA SENZA PRENOTARE O IDENTIFICARSI:
Ristoranti, palestre, centri di cura estetici: per accedere resta obbligatoria la prenotazione. Tutti i clienti dovranno fornire le proprie generalità se richieste dal gestore. La misura serve a tracciare ed individuare eventuali contatti con casi positivi.

TRATTENERSI TROPPO AL BAR O AL RISTORANTE:
Tra gli obblighi da rispettare c’è anche quello di consumare «ai tavoli entro una certa ora». Bar e ristoranti infatti, per evitare assembramenti soprattutto nelle aree della movida, dovranno invitare i propri clienti a non attardarsi troppo.

ANDARE IN DISCOTECA
Bisogna aspettare per andare a ballare. Nei decreti del governo non è stata contemplata la riapertura delle discoteche. In realtà alcune Regioni si stanno muovendo: Veneto e Puglia ad esempio starebbero lavorando a delle linee guida per  riaprirle dal 15 giugno. Anche il Lazio ha lasciato intendere che dal 15 sarà possibile riaprire i locali da ballo.

ANDARE AL CINEMA O A TEATRO
Come per le discoteche, bisognerà attendere il 15 giugno prima di godersi un film in una sala cinematografica oppure uno spettacolo teatrale. Da quel punto in poi però, le regole saranno precise: massimo di 200 spettatori al chiuso, mille all’aperto; distanziamento di un metro e mascherine obbligatorie per pubblico ed operatori.

VIAGGIARE ALL’ESTERO SENZA LIMITAZIONI
È vero, si potrà ricominciare a viaggiare ma non ancora verso ogni meta. Dal 3 giungo sono consentiti gli spostamenti da e per: Stati dell’Unione europea o quelli che fanno parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); Regno Unito; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Arrivando in Italia da queste destinazioni inoltre non sarà più necessario sottoporsi a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni. Per i Paesi non inclusi in queste indicazioni, continuano ad applicarsi le stesse limitazioni in vigore fino a questo momento.

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Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 07:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA