Viviana Parisi, il marito ai funerali: «Scoprirò la verità su lei e Gioele, non mi fermerò mai»

Sabato 13 Novembre 2021
Viviana e Gioele, i funerali, parla il marito Daniele: «Non mi fermerò scoprirò la verità»

Oggi verranno celebrati i funerali di Viviana e Gioele e torna a parlare Daniele Mondello, marito della deejay morta e papà del bimbo di 4 anni. Viviana Parisi, 41 anni, e Gioele sono stati ritrovati senza vita nell'agosto del 2020 nelle campagne di Caronia (Messina).  «Siamo qui per dare una degna sepoltura a Viviana e a Gioele come volevamo da tempo. Non mi fermerò mai e andrò avanti, questo è sicuro al 100 per cento. Ne sono certo», ha detto Daniele Mondello arrivando al duomo di Messina.

Nei giorni scorsi il Gip di Patti ha chiuso l'inchiesta archiviando il caso. «Non ho mai visto un caso chiuso così con otto ipotesi in tutta la mia vita. Senza impronte e senza niente - dice- L'ho detto e lo faccio: non mi fermerò mai. Ormai ho perso tutto e quindi non mi interessa niente, vado avanti fino alla fine». E aggiunge: «Lo dico anche al Procuratore Cavallo che continuerò fino alla mia morte. Mi hanno tolto tutto. Farò di tutto per scoprire la verità, l'unica cosa positiva è e posso dare finalmente una degna sepoltura ai miei cari».

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«Questo caso non può essere chiuso con una archiviazione perché l'archiviazione non è un provvedimento idoneo ad assumere valore di cosa giudicata». Lo ha detto l'avvocato Claudio Mondello, legale della famiglia di Viviana Parisi. «Chiunque dica che con l'archiviazione qualcosa finisce discute di cose che non conosce - dice - perché il nostro Codice non è così. Quindi l'archiviazione è un provvedimento inidoneo a mettere la parola fine su qualsiasi evento giuridico. Questo in via preliminare, in secondo luogo il giorno successivo alla discussione, quindi non rientra in questo decreto di archiviazione, Daniele ha presentato una autonoma querela che riguarda i vigili del fuoco e la condotta degli stessi pompieri, che avevano il cadavere di Viviana sotto gli occhi già dal quattro agosto. Perché le immagini del drone - dice - non sono mai state trasmesse in procura. Se n'è accorta solo dopo la dottoressa Somma (consulente della Procura ndr), una istituzione estranea ai vigili del fuoco. Il cadavere era lì sotto il traliccio». «Ebbene- conclude- dopo giorno otto agosto 2020 tutta Italia sapeva  che il cadavere era sotto il traliccio: quindi ci siamo sentiti dire, come scritto nell'archiviazione, che i vigili del fuoco non hanno dato Comunicazione alla procura e alle autorità, ritardando così le indagini, perché erano stanchi. Vi chiedo: se fosse vostro figlio e scrivessero qualcosa del genere voi come vi sentireste?».

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 07:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA