Morto il personal trainer di Zaia, portato via in pochi mesi dal cancro

Morto il personal trainer di Zaia, portato via in pochi mesi dal male
Morto il personal trainer di Zaia, portato via in pochi mesi dal male
di Paolo Calia
Martedì 2 Febbraio 2021, 12:58 - Ultimo agg. 13:31
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MONTEBELLUNA - «Una persona splendida». Il governatore Luca Zaia ha la voce incrinata quando ricorda la figura di Pierpaolo De Bortoli, istruttore di palestra con la passione per il body building e la cura del corpo. Per molto tempo De Bortoli è stato prima istruttore e poi personal trainer di Zaia. Sul suo profilo Facebook, che in queste ore si sta riempiendo di tanti messaggi di dolore e cordoglio, si trovano anche delle foto che lo vedono sorridente assieme al suo illustre allievo nella sala pesi, il regno di Pierpaolo.

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IL RICORDO
«Ci siamo conosciuti in palestra - ricorda Zaia - a San Vendemiano.

E fino a poco fa, diciamo fino alla fine del 2018, era lui a seguirmi nei miei allenamenti». Non è un mistero che il governatore nel tempo libero si dedichi anche ad attività come corsa all’aria aperta, equitazione e allenamenti tra i pesi. «Professionalmente è sempre stato ineccepibile - ricorda - ma le sue caratteristiche principali sono sempre state l’incredibile cortesia, la gentilezza e la buona educazione. Nel suo lavoro era amato da tutti. Quando ha smesso di insegnare in palestra, ha continuato a seguirmi e darmi tanti consigli per restare in forma e in allenamento». Ma quello che purtroppo ha colpito maggiormente Zaia è stata la repentina, drammatica, dipartita del suo ormai ex istruttore: «Era mio coetaneo, l’ho lasciato che era in forma splendida e sapere della sua morte per me è stato come un fulmine a ciel sereno. Non me lo aspettavo. Nessuno poteva immaginare».

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LA MALATTIA
De Bortoli è stato stroncato da un male tanto repentino, quanto incurabile che lo ha portato via in pochi mesi. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile: «Ancora non credo a quanto la vita ti sorprende e a quanto mi hai insegnato. Ti vorrei ancora qui», scrive un amico. In tanti, increduli, ancora si domandano come sia potuto accadere. Nel mondo del culturismo era molto noto. La sua filosofia era ispirata a un’attività sana, dove il corpo viene modellato dalla fatica e dal sudore. Principi che sono piaciuto fin da subito a Zaia. Non è un caso che, anche quando gli impegni istituzionali si sono fatti troppo fitti per programmare regolari sedute in palestra, il governatore abbia voluto proprio lui come personal trainer. «Da circa un anno avevamo allentato i contatti ma - ricorda il governatore - appena possibile, ci mandavamo a salutare. I rapporti sono sempre stati estremamente cordiali. Ho anche avuto modo di conoscere in palestra la moglie e la sua bambina, che adesso avrà 10 anni. Di lui apprezzavo, oltre che la bontà d’animo, anche i principi che lo guidavano nella sua attività. È stato quanto di più lontano si possa immaginare dallo stereotipo del culturista. Inoltre aveva tante passioni ed era stato molto all’estero». Zaia ha parole anche per la sua famiglia: «Sono vicino alla moglie, alla loro bambina e anche a sua madre, già vedova. Pierpaolo era il suo unico figlio. Una tragedia, una di quella notizie che ti fanno pensare. Non posso fare altro che far arrivare a tutti le mie condoglianze».Il funerale di Pierpaolo De Bortoli si svolgeranno domani, mercoledì 3 febbraio, nel Duomo di Montebelluna. Lascia la moglie Leila e la figlia Ginevra.

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