Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Adriano Pacifico, scomparso sul cammino per Santiago: la piste del bancomat e l'ultima videochiamata

Martedì 19 Luglio 2022 di Mauro Evangelisti
Adriano, scomparso sul "camino" per Santiago de Compostela. Le piste di bancomat e videochiamata

«Mi sono fermato qualche giorno, sono stanco e ho mangiato poco. Ma presto ripartirò, perché qui è tutto caro». Questa è l'ultima frase pronunciata, in una videochiamata con la madre, da Adriano Pacifico, 32 anni, cuoco modenese, partito in bicicletta dall'Emilia per raggiungere Santiago di Compostela, in Spagna. Ma da una settimana, da quell'ultima videochiamata effettuata dalla Francia, con uno smartphone prestato da un'altra persona, non ci sono più notizie e il mistero rimbalza tra provincia di Modena, sud della Francia e perfino una segnalazione in Veneto.

L'afa aumenta, l'Europa soffoca: 2 morti in Spagna. In Gran Bretagna record con 42 gradi

Adriano Pacifico, il turista scomparso sul cammino di Santiago: la passione per i viaggi

Adriano Pacifico, una persona appassionata di viaggi, è padre di due figlie piccole. Abita a Bastiglia, un paese di poco più di 4.000 abitanti a 13 chilometri da Modena. La madre, Grazia Mansueto, è partita per Aubagne, una cittadina tra Masriglia e Tolone per cercare il figlio, convincere la polizia locale ad accettare la denuncia in modo da recuperare le immagini della videosorveglianza dei bancomat dove risultano esserci stati dei piccoli prelivi prima della scomparsa.

L'angoscia della madre

«All’angoscia per mio figlio di cui non abbiamo più notizie da una settimana, si è aggiunta l’amarezza per come siamo stati trattati dai vari Comandi della polizia qui in Francia. Non ci hanno considerati e ci hanno rimbalzati da una stazione all’altra nella più totale indifferenza», ha raccontato la donna a Il Resto del Carlino. Ora la situazione sembra essersi sbloccata, anche se secondo le autorità locali servirà tempo prima di ottenere le immagini della videosorveglianza. Intanto, secondo la Gazzetta di Modena, è arrivata una segnalazione da Ospedaletto, in provincia di Padova, da una persona che sostiene di avere visto Adriano in bici su una pista ciclabile. Nulla può essere eslcuso, ma appare davvero lontano dalle tappe pianificate del  giovane cuoco emiliano.

Le tappe del viaggio

Ripartiamo dall'inizio del suo viaggio, il 2 luglio, per seguire il cammino di Santiago di Compostella. Nelle foto appare sorridente, con la sua bici e la casacca della squadra di basket Nba dei Golden State, con il numero 30 di Stephen Curry. Ha un tricolore appeso alla bici e il piano prevede di affidarsi, per mangiare, anche alle offerte di parrocchie e negozianti, proprio come facevano un tempo i pellegrini.

Tutto sembra andare per il meglio: passa per le Apuane, la riviera ligure, la Costa Azzurra, dice di sentirsi libero, nelle telefonate quotidiane  è allegro. Fino all'11 luglio, nove giorni dopo la partenza, quando alla madre Grazia arriva una videochiamata, ma da un numero sconoscuto. Compare Adriano, che sembra stanco, emaciato, con il viso bruciato dal sole. «Il mio telefono è rotto, mi è caduto,  questo mi è stato prestato da una persona». Adriano ha inquadrato il giovane che gli aveva prestato il telefono, e a Grazia ha fatto una cattiva impressione. Poi, il figlio, che fino a pochi giorni prima chiamava ogni giorno, raccontava di essere felice, pubblicava post e foto su Facebook, è scomparso nel nulla.

L'ultima chiamata

Nell'ultima chiamata ha detto di essere a Tolone, sud della Francia. «Sembrava sfinito e quasi piangeva» ha raccontato in alcune interviste la madre che successivamente ha provato a ricontattare quel numero. Spiega Grazia a La Stampa: «Quando l'ho richiamato per avere notizie la persona che mi ha risposto si è contraddetta. Prima mi ha detto che Adriano era ripartito solo e dopo sosteneva fosse andato via con altri cicloturisti. Nella videochiamata ho visto dove si trovava, era una baracca».

Il bancomato usato per piccoli prelievi

E poi c'è il giallo del bancomat: la carta di Adriano il 15 luglio è stata usata, per piccoli prelievi da 20-30 euro, a Tolone e Aubagne. Chi li ha fatti? Adriano stesso? Qualcuno che gli ha rubato la carta e lo ha costretto a rivelare il codice segreto? Perché allora limitarsi a piccole somme, nei prelievi, e non rubare il più possibile? Solo le immagini delle telecamere che solitamente si trovano vicino ai bancomat potranno dare una risposta. 

«L'auspicio - spiega la madre- è che dopo la presentazione della nostra denuncia le autorità francesi avviino delle ricerche sul campo. La stessa polizia, però, ci ha spiegato che mio figlio potrebbe aver scelto il percorso meno frequentato per raggiungere Santiago in sella alla sua bicicletta e che per questo motivo, essendo
peraltro lui privo di telefono, sarebbe più difficile rintracciarlo ed individuarlo. La mia speranza  è che le cose stiano proprio così, cioè che mio figlio in questo momento sia appunto in viaggio in bicicletta, ignaro del fatto che lo stiamo cercando».

Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 06:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA