Aiko, la figlia dell'imperatore del Giappone non regnerà perché donna

Lunedì 2 Agosto 2021 di Erminia Voccia
Aiko, la figlia dell'imperatore del Giappone non regnerà perché donna

La principessa Aiko, unica figlia dell'Imperatore Naruhito e di sua moglie Masako, non sarà Imperatrice regnante. Se un giorno si sposasse, suo figlio non potrebbe sedere al trono, a meno che la legge attuale non venga cambiata. Studentessa del secondo anno del corso di letteratura giapponese all'Università Gakushuin di Tokyo, la principessa Toshi, secondo il nome ufficiale, è una ragazza amante della poesia, dell'arte della calligrafia giapponese e degli animali. Per l'esame del diploma la principessa ha scritto un componimento sui gatti e i cani nelle opere della letteratura classica nipponica, tra cui la celebre Storia di Genji. Il suo componimento era lungo il doppio di quello richiesto dagli standard dell'istituto. Adora la musica e giocare a tennis con i genitori e fino a poco tempo fa aveva un cavallo preferito, Toyoyoshi-go o Gioia intensa, a cui ha detto addio di recente perché ormai diventato troppo vecchio per vivere al Palazzo Imperiale. Tutte caratteristiche che sembrano appartenere a un animo molto sensibile. Ma per Aiko, che porta l'amore nel nome, per adesso non si prospetta alcun futuro da Imperatrice. 

Qualsiasi discussione sull'allargamento del numero degli eredi al Trono del Crisantemo è per il momento fuori discussione, compresa la possibilità di permettere a una donna di diventare Imperatrice regnante. È quanto ha stabilito a fine luglio un gruppo di esperti del governo giapponese chiamato a lavorare per trovare soluzioni al problema della successione imperiale e garantire così la continuità dinastica, una questione urgente dovuta alla scarsità di eredi maschi. Attualmente, in base alla legge del 1947, soltanto gli uomini possono ereditare il trono. Gli incontri e i lavori continueranno nei mesi a venire ma il gruppo di esperti ha già deciso che l'ordine di successione attuale non sarà modificato. L'Imperatore Naruhito ha avuto solo la principessa Aiko e nessun erede di sesso maschile. Il primo nella linea di successione, proclamato ufficialmente tale durante una cerimonia nel novembre del 2020, è il fratello dell'Imperatore o Tenn, ovvero il principe Fumihito meglio conosciuto come Akishino, di 55 anni; il secondo è il nipote Hisahito, appena adolescente. Soltanto una duplice tragedia potrebbe vedere ascendere al trono il principe Hitachi, zio di Naruhito e fratello dell'Imperatore emerito Akihito, oggi 85enne. La Famiglia Imperiale è composta oggi da 18 membri, ma solo 7 hanno meno di 40 anni e 6 di questi sono donne. Sulle spalle del giovanissimo Hisahito grava quindi il peso di assicurare un futuro al trono, a meno che non si proceda a cambiare le norme.

Il gruppo di lavoro del governo si concentrerà su due proposte. La prima punterebbe a consentire ai membri di sesso femminile della Famiglia Imperiale di conservare il proprio status anche dopo il matrimonio con un cittadino comune non nobile, per adesso non è così. La seconda proposta prevede invece che la Famiglia Imperiale adotti un discendente maschio precedentemente escluso dalla linea di successione al trono, che resta maschile e non femminile.

È prevalsa così la linea del premier conservatore Suga Yoshihide e del Partito Liberal Democratico al potere di escludere le donne dalla successione al trono. A detta di Suga, preservare la linea di successione maschile è una priorità del governo prima ancora della necessità di garantire una successione stabile. 

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Eppure, le imperatrici nella storia giapponese non sono certo mancate. Il Giappone è stato governato da imperatrici nel periodo Nara nel Settimo e Ottavo secolo e di nuovo nel periodo Edo, tra il Diciassettesimo e il Diciottesimo secolo. La stessa Famiglia Imperiale per i giapponesi discende da una divinità femminile, la dea Amaterasu da cui è nato l'arcipelago giapponese. Inoltre, l'opinione pubblica è apertamente schierata a favore di una riforma. Secondo una recente indagine, l'87% degli intervistati è d'accordo con l'ipotesi un'Imperatrice regnate, mentre l'80% si dice favorevole ad allagare la successione al trono anche ai membri della famiglia secondo la linea materna.

Nonostante il Giappone sia tra le nazioni più avanzate del pianeta restano ancora molti ostacoli alla carriera per le donne con famiglia e figli. Il Giappone è al 120esimo posto su 156 Paesi nella classifica del World Economic Forum sulla parità di genere. La presenza femminile nel mondo delle imprese è del 14,8%; negli Stati Uniti è oltre il 40%. Quando si è posta la necessità di trovare un sostituto del premier dimissionario Abe, non c'era alcuna donna che potesse prendere in carico la guida del governo. Certamente non un successo per la Womenomics di Abe, che puntava a fare dell'arcipelago un luogo in cui le donne potessero splendere. Come la principessa Aiko, invece, molte donne giapponesi sembrano destinate a restare nell'ombra. Miura Mari, scienziata politica citata da The Diplomat, ritiene che per le donne giapponesi sia molto più difficile rompere il soffitto di cristallo, tanto che si potrebbe parlare di soffitto di ferro. Se il simbolo del Paese fosse un'Imperatrice, forse sarebbe un tantino diverso. 

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