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Anonymous viola servizio televisivo interno del Cremlino e quasi un milione di mail: «Riveleremo tutti i vostri segreti»

Mercoledì 6 Aprile 2022
Anonymous viola servizio televisivo interno del Cremlino: «Riveleremo tutti i vostri segreti»

Un gruppo di hackers del collettivo The Black Rabbit World, legato ad Anonymous, sarebbe riuscito ad ottenere l'accesso alla rete televisiva interna del Cremlino. Lo rivelano gli stessi attivisti di Anonymous in un tweet in cui si mostrano alcune sequenze (senza audio) datate 4 marzo di sale conferenze o di seminari web con diversi collegamenti in atto. Annunciando l'intrusione il collettivo afferma: «Non ci fermeremo finché non riveleremo tutti i vostri segreti. Non riuscirete a fermarci. Ora siamo all'interno del castello, Cremlino».

 

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Rubate quasi un milione di mail

Il collettivo ha fatto sapere di aver rubato quasi un milione di mail dai sistemi informatici del Cremlino, che contengono informazioni sensibili, e sarebbe pronto a mettere tutto online «rivelando i segreti un po' alla volta». Si tratta dell'attacco hacker più importante incassato dalla Russia dall'inizio dell'invasione. Non è chiaro a quando risalga effettivamente l'attacco, ma risalirebbe a qualche giorno fa. 

 

Bankitalia: nessun hacker ha violato nostri sistemi

«Nessun hacker è entrato nei sistemi della Banca d'Italia»: lo assicura Bankitalia in una nota in cui fornisce chiarimenti «utili alla corretta interpretazione di quanto pubblicato oggi nell'articolo di "Verità&Affari" a firma di Franco Bechis. Via Nazionale precisa che Banca d'Italia e la CSR - Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il Personale della Banca d'Italia - sono due entità distinte, sia dal punto di vista giuridico che da quello delle infrastrutture informatiche. La CSR è la banca di riferimento per i dipendenti e i pensionati della Banca d'Italia.

«Il sistema informatico della CSR non ha subito alcun attacco e non è stato violato. Si è trattato di una truffa» viene invece spiegato. Un soggetto non identificato ha chiamato telefonicamente alcuni correntisti fingendo di essere un operatore addetto alla sicurezza della banca per carpire le informazioni personali e i codici necessari a operare sull'home banking CSR. «La truffa telefonica, nella sua gravità, ha coinvolto in ogni caso un numero limitato di correntisti (0.089% dei conti correnti complessivamente gestiti dalla CSR). Una parte delle somme sottratte è già stata recuperata e verrà restituita ai correntisti». Bankitalia assicura quindi che «sono in corso ulteriori attività per il recupero delle somme oggetto di truffa e sono state interessate le Autorità competenti. La CSR ha prontamente informato tutti i correntisti del tentativo di truffa in corso, ricordando loro di non comunicare a nessuno le proprie credenziali di accesso all'home banking».

Cingolani: rilevate minacce esterne su sito Mite

«La sicurezza è la priorità numero uno. Oltre alla sicurezza energetica, mentre vi parlo vi posso dire che abbiamo minacce esterne rilevate sulla rete informatica del ministero e per prudenza abbiamo dovuto sospendere il funzionamento di tutti i sistemi informatici del ministero». Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sportello Italia Recovery su Radio1. Alla domanda se possa esserci un attacco di hacker russi, il ministro risponde: «è impossibile rispondere in questo momento, ci sono le strutture preposte che stanno lavorando».

 

Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 15:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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