Austria, media: «Pronta bozza di legge per doppia cittadinanza agli altoatesini»

Austria, media: «Pronta bozza di legge per doppia cittadinanza agli altoatesini»
È pronto il parere della commissione di esperti in merito alla concessione della cittadinanza austriaca ai sudtirolesi. La notizia della Tiroler Tageszeitung viene smentita dalla Fpoe, che però conferma la presentazione del disegno di legge entro l'anno. I sudtirolesi di lingua tedesca e ladina potranno votare per il Nationalrat, il parlamento austriaco. Il servizio civile scatterà invece solo se il neo cittadino ha la residenza in Austria, scrive il giornale. Lo stesso vale per le prestazioni sociali.

Per poter concedere la cittadinanza austriaca ai sudtirolesi Vienna dovrà modificare quattro leggi. Per rendere il tutto anche economicamente accessibile il costo per far richiesta sarà abbassato a 660 euro, scrive la Tiroler Tageszeitung. Potranno fare domanda gli altoatesini che si sono dichiarati di lingua tedesca oppure ladina. La dichiarazione di appartenenza linguistica consente in Alto Adige l'accesso al pubblico impiego e ad alcune prestazioni sociali.

La bozza sarà la base delle trattative con Roma per trovare un'intesa sulla doppia cittadinanza. Secondo la Tiroler Tageszeitung, è improbabile un avvio delle trattative prima delle elezioni provinciali, il 21 ottobre. Il deputato Fpoe Werner Neubauer, - interpellato dall'Apa - esclude che il parere possa arrivare ancora oggi sul tavolo del governo. L'approvazione del disegno di legge entro l'anno - secondo Neubauer - è invece «realistica». «Siamo a buon punto, preferiamo però la precisione alla fretta», aggiunge, dicendosi fiducioso che «tutto sarà risolto in pace» con Roma.

La commissione di esperti, che si riunisce oggi a Vienna, non presenterà il disegno di legge sul doppio passaporto per i sudtirolesi. Lo precisa il governo Kurz. La commissione è composta da tecnici del ministero degli interni e degli esteri che elaboreranno un parere. Seguiranno - spiega il portavoce del ministero degli esteri Peter Guschelbauer all'Apa - contatti con la giunta provinciale a Bolzano e con il governo a Roma. Non esiste per il momento un calendario. «Sarà un processo piuttosto lungo», aggiunge Guschelbauer.
Venerdì 7 Settembre 2018, 10:49 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 18:41
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3 di 3 commenti presenti
2018-09-08 10:44:06
Iniziative del genere sono profondamente sbagliate e vanno combattute. Il modello di convivenza tra italiani e austriaci in Alto Adige ha funzionato molto bene perché oltre a pacificare gli animi ha permesso la nascita di moltissime famiglie mistilingue: una vera e propria cerniera tra due culture molto diverse per tanti aspetti complementari e necessarie l'una all'altra. Gli altoatesini di lingua tedesca che non sopportano l'idea di essere cittadini italiani sono molto pochi, molti di essi vorrebbero addirittura l'indipendenza del Tirolo dall'Austria rievocando anche loro patrioti ottocenteschi... Ma che senso ha guardare al passato, oggi, con una moneta unica e senza barriere tra gli stati europei proprio non lo capisco. Esacerbare gli animi con queste proposte conviene solo ai politicanti di turno che si rivolgono alla "pancia" del proprio elettorato. Solo per precisione storica ricordo che i patti Italia/Austria sono stati fatti da De Gasperi (nato suddito di Francesco Giuseppe, parlamentare austriaco in gioventù e poi Presidente del Consiglio Italiano della Democrazia Cristiana): quindi non c'entrano nulla né i partigiani né la sinistra.
2018-09-07 17:00:50
Secondo Mè è giusto...I Sudtirolesi sono austriaci e non italiani, come Noi Meridionali siamo Borbonici e NON italiani. Con la cittadinanza austriaca agli altoatesini si crea un importante precendente per Noi Borbonici. Potremmo chiedere il ripristino del Regno di Napoli.
2018-09-07 11:46:45
Mandateli via, e non fategli avere la possibilitá di votare per il parlamento Italiano e ritiro immediato del loro status di autonomia che i sinistri venduti corrotti partigiani gli hanno concesso fino ad oggi. e Via vitalizi e finanziamenti pubblici, e che si portino in austria pure la concubina di Renzi.

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