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Azovstal, perché Kiev ha ordinato la resa? Così l'assedio di Mariupol ha aiutato la resistenza ucraina

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Raffaele Alliegro
Azovstal, i motivi della resistenza e della resa. Così cambia la strategia ucraina

La resa del reggimento Azov nell'acciaieria di Mariupol potrebbe rendere possibile una reale ripresa dei colloqui di pace. Lo ha fatto notare il Washington Post, mentre lo stato maggiore ucraino ha ricordato che la resistenza per 82 giorni all'assedio ha tenuto impegnati i militari russi impedendo la conquista di altre zone e rendendo possibile una riorganizzazione delle forze armate ucraine sul terreno. Di certo c'è che l'evacuazione dell'ultimo bastione di Mariupol rappresenta un momento di grande importanza, almeno simbolico, nell'andamento della guerra. E che la città portuale, anche se ridotta in macerie dopo quasi tre mesi di raid e combattimenti, potrà garantire ai russi di completare il corridoio di terra che collega il Donbass alla Crimea. Privando l'Ucraina di gran parte dell'accesso al mare.

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L'ordine di deporre le armi

La svolta è arrivata con l'ordine di Kiev ai combattenti asserragliati nell'acciaieria di deporre le armi, ringraziandoli per «l'eroico» impegno. Il battaglione Azov, il più irriducibile tra le truppe di difesa, ha obbedito e i primi combattenti hanno lasciato l'impianto. Al momento sarebbero 959 i militari ucraini dell'Azovstal che si sono arresi da lunedì alle forze russe. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, aggiungendo che soltanto nelle ultime 24 ore si sono arresi 694 militari. E sul totale dei soldati arresi, 80 sono quelli feriti. I difensori di Mariupol «hanno cambiato il corso della guerra resistendo per 82 giorni nelle acciaierie Azovstal» ha detto il consigliere del presidente Zelensky, Mykhailo Podolyak, riferendosi ai combattenti del battaglione Azov. In un discorso televisivo, Podolyak ha ricordato che la difesa della città portuale sul Mar Nero ha interrotto l'operazione russa che puntava a impadronirsi di aree dell'Ucraina orientale e meridionale.

 

Il ruolo dell'acciaieria nella resistenza

E lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha spiegato così il senso della resistenza nell'acciaieria: «I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all'esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati, in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia». Ma hanno anche permesso ai militari ucraini di organizzarsi meglio sugli altri campi di battaglia: «Della difesa di Mariupol fanno parte l'unità speciale separata Azov, la 12ma Brigata della Guardia nazionale dell'ucraina, la 36ma Brigata separata dei Marine, guardie di frontiera, polizia, volontari. Attirare le principali forze russe attorno a Mariupol ci ha dato l'opportunità di preparare e creare linee difensive, dove si trovano oggi le nostre truppe, e dare un discreto contrattacco all'aggressore. Abbiamo usato il momento critico per formare riserve, raggruppare le forze e ricevere assistenza dai partner».

 

Ora, nel nuovo scenario che si è aperto a Mariupol, l'Ucraina elabora nuove strategia di resistenza. Secondo l'intelligence britannica, la fase 2 dell'invasione russa, concentrata sul Donbass, non procede come previsto. E Londra ritiene «improbabile un'accelerazione importante nell'avanzata nei prossimi 30 giorni». La prima linea russa, ha spiegato Kiev, per ora è concentrata su Lugansk, dove sono stati effettuati una trentina di bombardamenti in 24 ore, soprattutto su Severodonetsk. Nel Donetsk i russi si raggruppano per riprendere l'offensiva verso Sloviansk, altro centro chiave. L'esercito ucraino ha però ammesso che «nonostante le perdite, le forze russe hanno continuato ad avanzare» nel Donbass. Allo stesso tempo, Kiev ha rivendicato ulteriori successi nella controffensiva a Kharkiv e sta spingendo verso Izium.

 

Ultimo aggiornamento: 18:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA