Boeing ammette la responsabilità del disastro del 737 Max ad Addis Abeba: 157 vittime, 8 quelle italiane

Giovedì 11 Novembre 2021
Boeing ammette la responsabilità del disastro del 737 Max ad Addis Abeba: 157 vittime, 8 quelle italiane

La Boeing risarcirà le famiglie del 737 Max della Ethiopian Airlines avvenuto il 10 marzo 2019 e costato la vita a 157 persone, fra le quali 8 italiani. Lo riporta il Wall Street Journal che parla di un'intesa raggiunta dal costruttore di aerei con i familiari delle vittime che si sono detti d'accordo nel non perseguire risarcimenti o indennizzi punitivi. Non vi furono superstitiLe famiglie comunque potranno ancora chiedere un processo per cercare forme di indennizzo o raggiungere accordi attraverso una mediazione con Boeing che ha riconosciuto la risponsabilità del disastro.

 

L'aereo chiamato «dei volontari», era decollato da Addis Abeba per raggiungere Nairobi, in Kenya, dove era in programma una conferenza dell'United Nations Environment. Era un Boeing 737 Max, che da allora è stato a lungo fermato in tutto il mondo: le indagini sulle scatole nere hanno stabilito che i piloti rispettarono correttamente tutte le procedure di emergenza previste dalla Boeing, cercarono di disattivare il software anti-stallo, di cabrare con i volantini. E questo più volte, ma malgrado ogni tentativo, l'aereo tornava a picchiare: sei minuti dopo il decollo da Addis Abeba il bimotore si schiantò al suolo.

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Gli italiani che hanno perso la vita in quel disastro sono Carlo e Gabriella Spini, coniugi residenti a Sansepolcro (Arezzo). Carlo Spini e la moglie si recavano in Africa per lavorare come volontari per i più bisognosi.

Paolo Dieci, per anni attivo nel volontariato internazionale e presidente della rete di ong LinK 2007. Una squadra formata dagli specialisti del Dvi (Disaster victim Identification) della Polizia Scientifica e integrata da medici della Direzione Centrale di Sanità si recò ad Addis Abeba per aiutare i colleghi. Il nucleo Dvi è composto da medici legali, biologi, chimici, fisici, ingegneri, psicologi, dattiloscopisti, informatici, videofotosegnalatori che vengono impegnati in ogni parte del mondo quando ci sono vittime italiane coinvolte in disastri. Morirono anche  l'assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale; Virginia Chimenti, Maria Pilar Buzzetti e Rosemary Mumbi, impegnate a vario titolo con il World Food Programme; Matteo Ravasio, che con gli Spini faceva il volontario della ong Africa Tremila.

Due anni fa il parco pubblico di Villa Blanc, sede della Luiss Business School, è stato intitolato dall'università a Maria Pilar Buzzetti e Virginia Chimenti, ex studentesse in piazza Giovanni Winckelmann.

Ultimo aggiornamento: 11:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA