Brexit, dall'Europa niente proroghe al buio: «Prima diteci quale sarà il percorso»

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di Antonio Pollio Salimbeni

BRUXELLES - Dall'Unione europea non ci sono state reazioni a botta calda dopo il voto a Westminster che ha «salvato» almeno per un momento Theresa May. La Commissione si è limitata a indicare di avere «preso nota del voto del parlamento britannico» senza commentare la scelta della Camera dei Comuni. Una portavoce ha ribadito che la richiesta di un'estensione dei requisiti dell'articolo 50 del Trattato (che regola l'uscita di uno Stato membro) «richiede l'unanimità dei 27 Stati». Sarà dunque il Consiglio Ue a considerare tale richiesta «dando la priorità alla necessità di assicurare il funzionamento delle istituzioni Ue e tenendo conto delle ragioni addotte per la durata di una possibile proroga». Subito dopo il voto a Londra è scattata la rete di contatti ad alto livello politico tra Bruxelles e le capitali europee. Il tempo stringe: mercoledì il parlamento britannico si riunisce di nuovo e giovedì arrivano a Bruxelles i capi di stato e di governo, May compresa.
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Venerdì 15 Marzo 2019, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 15-03-2019 21:36
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