Coronavirus, allarme dalla Cina: uomo mostra sintomi dopo 27 giorni. «La quarantena non basta»

Domenica 23 Febbraio 2020
Coronavirus, allarme dalla Cina: uomo mostra sintomi dopo 27 giorni. «La quarantena non basta». Altri 97 morti, due sonomedici
«La quarantena non basta». L'allarme arriva dalla provincia cinese dell'Hubei, focolaio dell'epidemia di coronavirus, dove un uomo di 70 anni non ha mostrato sintomi di infezione fino al 27esimo giorno: l'episodio, riferito dai media locali che riprendono un comunicato delle autorità, suggerisce che l'incubazione potrebbe essere più lunga dei 14 giorni stimati. Un'ipotesi che complicherebbe di molto gli sforzi per contenere l'epidemia. L'uomo, identificato con il cognome Jang, era ritornato in auto il 24 gennaio a Shennongjia, nel nord-ovest dell'Hubei, da Ezhou, dove aveva incontrato la sorella risultata contagiata. Giovedì ha avuto la febbre e il giorno dopo il test ha accertato la positività.



Altri due medici sono morti nell'Hubei, epicentro del coronavirus: si tratta di Xia Sisi, 29 anni e gastroenterologa, deceduta questa mattina a Wuhan, in base a quanto riferito dalla Wuhan Union Jiangbei Hospital, dopo aver contratto il virus nell'assistenza ai pazienti. Il secondo è Huang Wenjun, 42enne specializzato in medicina respiratoria: era in servizio presso lo Xiaogan Central Hospital, nell'Hubei, secondo il necrologio pubblicato dall'ospedale.

Sono 648 i nuovi casi di Coronavirus in Cina portando il numero totale di infezioni a livello nazionale a 76.936. Sono 97 i nuovi decessi, arrivando così a 2.442. Lo affermano le utorità sanitarie cinesi. In Cina quasi tutti i nuovi casi e morti sono stati segnalati nella provincia centrale di Hubei le cui autorità locali hanno affermato che il periodo di incubazione per il coronavirus potrebbe durare fino a 27 giorni, secondo i media statali. Ultimo aggiornamento: 23:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA