Austria, stop sussidi a chi rifiuta posto per vaccino. Niente disoccupazione per 1 mese e mezzo

Venerdì 17 Settembre 2021
Austria, stop sussidi a chi rifiuta posto per vaccino. Niente disoccupazione per 1 mese e mezzo

In Austria si fa più dura la linea del governo contro chi rifiuta il vaccino: secondo quanto annunciato dal Ministero del Lavoro chi rifiuterà un lavoro che prevede l'obbligo di immunizzazione contro il Covid non riceverà il sussidio di disoccupazione per sei settimane. Una misura dura arrivata dopo le pressioni dell'Arbeitsmarkt Service, il servizio pubblico per l'impiego, e che è destinata ad avere un impatto sul mondo del lavoro austriaco. Sono sempre di più, infatti, le aziende nel Paese che esigono il certificato di vaccinazione contro il coronavirus per i nuovi assunti. Nella regione della Bassa Austria, ad esempio, dal primo settembre è obbligatorio nella pubblica amministrazione. Nell'area di Vienna e nella Stiria nel settore sanitario e sociale. In base al nuovo provvedimento sarà il datore di lavoro a segnalare all'Ams il nome della persone che non ha accettato un certo impiego perché viene richiesta la vaccinazione contro il coronavirus.

Fanno eccezione naturalmente coloro che non possono immunizzarsi per motivi di salute. Non è il primo giro di vite contro i no-vax del governo di Vienna che in tutto questo anno e mezzo di pandemia ha comunque mantenuto regole piuttosto rigide. A inizio mese avevano fatto discutere le parole del cancelliere Sebastian Kurz che aveva parlato dell'eventualità di lockdown e misure restrittive solo per i non vaccinati. Qualche giorno fa l'obbligo di mascherine, che non era mai stato abolito nella capitale, è tornato in vigore nel resto del Paese nei supermercati e sui mezzi pubblici. E i non vaccinati devono indossare rigorosamente la Ffp2. Ffp2 per tutti, vaccinati e non, nelle chiese. I casi di Covid in Austria stanno aumentando negli ultimi tempi, con una media di circa oltre 2.000 nuovi contagi al giorno. Quanto alla campagna di vaccinazione, sono 10.669.251 le dosi somministrate con circa il 60% della popolazione che ne ha già ricevute due. 

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Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA