Covid, guerra e cambiamenti climatici: il mondo è tornato indietro di 5 anni. Onu: «Immenso declino»

Covid, guerra e cambiamenti climatici: il mondo è tornato indietro di 5 anni. Onu: «Immenso declino»
Covid, guerra e cambiamenti climatici: il mondo è tornato indietro di 5 anni. Onu: «Immenso declino»
Giovedì 8 Settembre 2022, 18:49 - Ultimo agg. 9 Settembre, 14:22
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Salute, aspettativa e tenore di vita, istruzione: il Covid ha riportato il mondo indietro di cinque anni. Lo afferma un rapporto delle Nazioni unite pubblicato oggi indicando che la guerra in Ucraina potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione. Per la prima volta dalla sua creazione più di 30 anni fa, l'Indice di Sviluppo Umano è diminuito per due anni di fila, nel 2020 e nel 2021, tornando al livello del 2016. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) questo «immenso declino» riguarda più del 90% dei Paesi del pianeta.

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Il rapporto

La pandemia è stata un fattore chiave di instabilità negli ultimi due anni, amplificata dal peggioramento delle conseguenze dei cambiamenti climatici che rendono più probabili eventi meteorologici estremi e disastri come inondazioni, siccità e tempeste. Il Covid ha ridotto l'aspettativa di vita in quasi tutti i Paesi. Secondo un rapporto statunitense di valutazione del progresso educativo della federazione, c'è stato un impatto sugli studenti neri, ispanici e multirazziali più degli studenti bianchi e l'accesso alla tecnologia ha stimolato ulteriori divisioni poiché molte scuole sono passate all'apprendimento a distanza.

Il rapporto non approfondisce gli effetti della guerra in Ucraina, anche se afferma che sta causando "un'immensa sofferenza umana". Sia la Russia che l'Ucraina sono potenze agricole e grandi esportatori di grano e altri prodotti alimentari. La Russia è anche uno dei maggiori esportatori mondiali di fertilizzanti: la guerra ha interrotto queste forniture, facendo salire i prezzi del cibo. E' anche uno dei maggiori esportatori di energia al mondo: le sanzioni a Putin hanno quindi innescato una crisi energetica che ha fatto salire i prezzi alle stelle. "Le prospettive per il 2022 sono tristi - ha detto Achim Steiner il capo dell'Undp (Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite) in un'intervista a Forbes - Stiamo assistendo a profonde interruzioni, la cui coda si estenderà per un certo numero di anni".

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