Da Spike Lee a Will Smith, le star di colore boicottano gli Oscar

Venerdì 22 Gennaio 2016 di Ida Artiaco

L’ombra del razzismo aleggia sugli Oscar 2016. A poco più di un mese dall'evento, in programma al Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 28, si infiamma la polemica da parte di alcuni nomi grossi del cinema internazionale sulle candidature per l’ambito premio. Nessun attore afroamericano è infatti in lizza per aggiudicarsi il riconoscimento in nessuna delle categorie principali.

Per questo molte star boicotteranno la cerimonia di premiazione. L’ultimo, in ordine di tempo, a declinare l’invito dell’Academy è stato il regista Spike Lee con un post pubblicato sul suo profilo Instagram, seguendo l’esempio di Chris Rock, dell’inglese David Oyelowo e di Will Smith.

D’altronde a gettare benzina sul fuoco è stata qualche giorno fa proprio la moglie dell’ex Principe di Bel Air, Jada Pinkett Smith, che su Twitter aveva denunciato: «Agli Oscar le persone di colore sono le benvenute per consegnare i premi o per far divertire. Ma raramente siamo riconosciuti per i risultati artistici». Da allora l’hashtag #OscarSoWhite ha fatto il giro del social network, raccogliendo consensi da vari artisti.

Tra di loro anche un bianco, il regista Michael Moore, che ha denunciato la mancanza di diversità all’Academy e che dichiarato che darà il suo sostegno agli attori di colore non presentandosi alla cerimonia di premiazione. Ricordare che nel 2014 la statuetta per miglior film dell’anno andò a “12 anni schiavo” non basta a placare le polemiche, né tantomeno le vittorie dei vari Denzel Washington, Sidney Poitier, Morgan Freeman e Whoopi Goldberg.

Si tratta solo di 15 premi assegnati su un totale di 330. Nessun regista nero inoltre è mai stato premiato. Negli ultimi due anni poi delle quaranta nomination nessuna è stata data ad un attore di colore. 

Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA