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Darwin, il mistero dei quaderni rubati e restituiti alla biblioteca di Cambridge in un pacco regalo

Martedì 5 Aprile 2022 di Laura Larcan
foto crediti Biblioteca dell'Università di CAMBRIDGE

Lasciati sul pavimento della biblioteca dell'antica università di Cambridge, incartati in un pacchetto regalo, chiusi in un sacchetto rosa. Uno scherzo? Mica tanto. Perché due quaderni autografi, ricchi di annotazioni e riflessioni di Charles Darwin, il mitico scienziato della selezione naturale e dell'evoluzione umana, sono stati misteriosamente restituiti all'Università inglese 22 anni dopo essere stati rubati. Era il novembre del 2000 quando i due taccuini preziosi (uno addirittura conserva tra le sue pagine lo schizzo dell'"albero della vita" eseguito dallo scienziato) vennero visti per l'ultima volta. All'epoca, in seguito ad «una richiesta interna», vennero rimossi dalla camera blindata delle collezioni speciali della biblioteca per essere fotografati. Poi, la scomparsa.

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 Un autentico giallo. E sì che in ballo ci sono due volumetti rilegati in pelle che valgono diversi milioni di sterline (per non parlare del valore storico). La strana restituzione sembra essere una diretta conseguenza di uno "smascheramento". Quiundici mesi fa, infatti, la BBC, in un servizio, svelava al grande pubblico per la prima volta la scomparsa dei due taccuini. Così, oltre un anno fa la biblioteca dell'università lanciava un appello mondiale per ritrovarli. Ora, eccoli lasciati sul pavimenti, incartati, come un pacco dono. Gioia, lacrime, un filo di imbarazzo tra il personale dell'istituzione, per la vicenda così singolare. La sorpresa è stata puntualmente raccontata dalla BBC. E la notizia è stata ripresa dai media internazionali. 

Chi è stato? Che storia c'è dietro? I due volumetti erano chiusi nella scatola blu originale insieme ad una semplice busta marrone su cui era stampato un breve messaggio: "Biblioteca, buona Pasqua X". Come racconta la bibliotecaria dell'università, Jessica Gardner, alla BBC, i due taccuini erano avvolti stretti in una pellicola trasparente. Il pacco era stato lasciato per terra, in una parte pubblica della biblioteca, ma senza telecamere a circuito chiuso, a due passi dall'ufficio della Gardner. Quando se n'è accorta la prima volta era lo scorso 9 marzo. Sono seguiti cinque lunghissimi giorni in attesa che la polizia le concedesse di aprire la pellicola trasparente ed esaminare i taccuini. Quindi, alla metà di marzo scorso è arrivata la conferma della loro autenticità. 

Siamo di fronte ad oggetti di immenso valore. Come spiega la BBC, i taccuini risalgono alla fine degli anni '30 dell'Ottocento. All'epoca, Darwin era appena tornato dalle Isole Galapagos. In una pagina disegnò un sottile schizzo di un albero, che aiutò a ispirare la sua teoria dell'evoluzione e più di 20 anni dopo sarebbe diventata una teoria centrale nel suo lavoro rivoluzionario sull'origine delle specie. «La teoria della selezione naturale e dell'evoluzione è probabilmente la teoria più importante nelle scienze della vita e dell'ambiente terrestre e questi sono i quaderni in cui è stata messa insieme quella teoria - riflette Jim Secord, professore emerito di storia e filosofia della scienza a Cambridge Università - Sono alcuni dei documenti più straordinari di tutta la storia della scienza».

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LA SCOMPARSA MISTERIOSA

Nel gennaio del 2001, durante un controllo di routine ci si rese conto che i due taccuini non c'erano più. Inizialmente, i bibliotecari pensarono che fossero stati rimessi nel posto sbagliato visto che la vasta biblioteca universitaria contiene oltre 10 milioni di libri, mappe e manoscritti. Ma nonostante le varie ricerche, i taccuini non sono mai stati trovati. Nel 2020 la Gardner ha concluso che probabilmente erano stati rubati. Ha chiamato la polizia e ha informato l'Interpol. 

LE ANALISI CONFERMANO L'AUTENTICITA'

Come fanno ad essere sicuri che i due taccuini siano autentici dopo 22 anni dal furto? «Darwin usa diversi tipi di inchiostro nei taccuini. Ad esempio, sulla famosa pagina dell'albero della vita, c'è sia un inchiostro marrone che un inchiostro grigio. Questo tipo di modifiche è abbastanza difficile da falsificare in modo convincente», spiega alla BBC Jim Secord, professore emerito di storia e filosofia della scienza a Cambridge Università. «Si possono vedere i minuscoli frammenti di rame che si staccano dal punto in cui si trovano i cardini. Il tipo di carta è quello giusto». Insomma, piccoli segni rivelatori che convincono il team di ricercatori della biblioteca universitaria della loro autenticità. I quaderni sono in condizioni straordinariamente buone. «Ogni pagina che dovrebbe essere lì è lì».

LE INDAGINI

Chi ha preso i quaderni? E chi li ha restituiti? Le telecamere di sicurezza potrebbero eventualmente fornire alcuni indizi. Soprattutto le telecamere all'esterno dell'edificio che monitorano la parte anteriore e posteriore della biblioteca, nonché le sale di lettura specialistiche e i caveau all'interno. Nel frattempo, la polizia del Cambridgeshire ha dichiarato: «La nostra indagine rimane aperta e stiamo seguendo alcune linee di indagine. Rinnoviamo inoltre il nostro appello affinché chiunque abbia informazioni sul caso ci contatti». Nel frattempo i taccuini sono stati riposti nella camera blindata della biblioteca, e saranno esposti al pubblico a luglio nell'ambito di una mostra gratuita intitolata Darwin in Conversation.

Ultimo aggiornamento: 14:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA