Emirati prima nazione araba ad aprire una centrale nucleare

Lunedì 3 Agosto 2020 di Erminia Voccia
United Arab Emirates News Agency
Gli Emirati Arabi Uniti nel fine settimana hanno avviato la procedura di accensione della centrale nucleare di Barakah, ad Abu Dhabi, diventando il primo paese in tutto il mondo arabo ad avere una centrale nucleare di questo tipo. Una volta attivati tutti e quattro i reattori, la centrale di Barakah, costruita dalla sudcoreana Korea Electric Power Corporation, dovrebbe soddisfare almeno un quarto del fabbisogno energetico del paese, hanno dichiarato fonti del governo emiratino. Sabato primo agosto è stato accesso il primo reattore ma, secondo i piani precedenti, l'impianto doveva essere pronto già nel 2017. L'accensione, infatti, è stata posticipata più volte a causa di problemi alla sicurezza dell'impianto. 

Per gli Emirati, la centrale è un simbolo del progresso scientifico raggiunto dal piccolo paese arabo diventato sempre più influente, anche oltre i confini della regione. Il leader emiratino, il principe erede al trono Mohammed bin Zayed al-Nahyan, ha definito il progetto «un passo fondamentale per lo sviluppo sostenibile». Gli Emirati sono tra i maggiori produttori di combustibili fossili al mondo. Il petrolio costituisce almeno un terzo del Pil del paese, solo nel 2019 Abu Dhabi ha esportato l'equivalente di 50 miliardi di dollari di petrolio. La crescita economica, garantita per decenni grazie al petrolio, ha imposto tuttavia l'esigenza per gli Emirati di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, aprendo alla possibilità di ricerca di fonti rinnovabili.

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L'impianto di Barakah risponde all'esigenza di Abu Dhabi di ridurre la dipendenza dal petrolio e dal gas ma, secondo molti analisti, pone rischi ulteriori alla stabilità del Medio Oriente introducendo nuovi programmi nucleari. Nella regione, scossa dal terrorismo e dallo scontro tra Iran e Arabia Saudita, due paesi hanno già capacità nucleari: Israele e lo stesso Iran. Il contestato programma di arricchimento dell'uranio di Teheran avrebbe, secondo gli iraniani, soltanto scopi pacifici. Le preoccupazioni dipendono dal fatto che anche altri paesi in Medio Oriente, in primo luogo l'Arabia Saudita, sarebbero sul punto di avviare propri programmi per l'energia atomica, contribuendo a rendere la regione ancora meno sicura. 






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