Festival di Cannes, la Russia esclusa dalla prossima edizione della kermesse

Mercoledì 2 Marzo 2022
Festival di Cannes, la Russia esclusa dalla prossima edizione della kermesse

Mentre la Russia continua la sua violenta offensiva su territorio ucraina, continuano da diverse ore le mobilitazioni da parte del mondo del cinema. Se già ieri le grandi case di produzione avevano annunciato di non proiettare più i propri film in Russia, oggi l'organizzazione del Festival di Cannes ha annunciato che non accoglierà delegazioni russe nella prossima edizione della kermesse.  Da pochissime ore anche l'European Film Academy ha condannato fortemente la guerra attualmente in corso in Ucraina, decidendo di escludere film russi e di produzione russa dalla prossima edizione degli European Film Awards.

«Mentre il mondo è stato colpito da una pesantissima crisi in cui una parte dell'Europa si trova in stato di guerra, il Festival di Cannes vuole estendere il proprio sostegno al popolo ucraino» ha comunicato l'organizzazione in un comunicato. «Modesta che sia, aggiungiamo la nostra voce a quella di chi si oppone a questa situazione inaccettabile e denuncia l'atteggiamento della Russia e dei suoi leader. I nostri pensieri vanno in particolare agli artisti ucraini e ai professionisti dell'industria del cinema, così come alle loro famiglie ora in pericolo». La  decisione dell'esclusione russa dall'evento ha un valore storico, soprattutto rapportato al fatto che per anni, registi russi, hanno dominato nel mondo del cinema d'autore. «A meno che l'aggressione non giunga al termine nelle condizioni che soddisfino il popolo ucraino, è stato deciso di non accogliere nessuna delegazione ufficiale russa né accettare la presenza di chiunque sia legata al governo russo» hanno concluso nel comunicato.

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La decisione di Cannes di non ammettere una delegazione russa alla prossima edizione, prende le mosse proprio dall'orgine storica della manifestazione. La kermesse è infatti nata nel 1939 come opposizione alle violente pratiche di censura messe in atto dai regimi totalitari a inizio 900.

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