I funerali del principe Filippo, Gran Bretagna in silenzio per le esequie. Il dolore della regina Elisabetta e Carlo

Sabato 17 Aprile 2021
I funerali del principe Filippo, Gran Bretagna in silenzio per le esequie. Il dolore della regina Elisabetta e Carlo

Un omaggio sobrio, ma commosso, con due protagonisti a interpretare il momento dell'estremo congedo e un intero Regno a fare da sfondo. La Gran Bretagna ha detto oggi addio al principe consorte Filippo, spirato venerdì 9 aprile quasi centenario, chiudendo un capitolo di storia nazionale durato quanto i 73 anni del suo matrimonio inossidabile con Elisabetta II. E la regina, a pochi giorni dal 95esimo compleanno, ha salutato per l'ultima volta l'uomo e il sostegno di una vita, aggrappandosi come sempre allo stoicismo d'un ferreo senso del dovere, eppure ripiegata nella solitudine del crepuscolo senza poter nascondere un dolore umano profondo: segnato da qualche inusuale lacrima inghiottita a stento, in piedi dinanzi alla bara.

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Il funerale, non di Stato, ma solenne - prescritto dalle minuziose volontà dello scomparso e sancito dalle non meno rigorose indicazioni fissate dalla sovrana per garantire che tutti i riflettori del tributo nazionale fossero puntati sul marito - si è svolto secondo le cronometriche cadenze militari che il duca di Edimburgo, veterano della Seconda Guerra Mondiale tra le file della Royal Navy e figura popolare per quanto non aliena a controversie e gaffe politicamente scorrette, amava. Con il Regno che si è fermato per un minuto in silenzio, da Boris Johnson in giù, ma senza fronzoli o clamori (salvo una militante ambientalista esibitasi a distanza in topless, quasi inosservata). E con gli stessi componenti della Royal Family confinati a fare corona. Complici gli obblighi dell'emergenza Covid, che hanno circoscritto l'accesso alla cappella di St George annessa al Castello di Windsor per il rito della sepoltura a una trentina tra familiari e cortigiani strettissimi; e limitato a qualche presenza alla spicciolata i raduni di sudditi e curiosi all'esterno, malgrado il sole della prima giornata davvero primaverile di quest'aprile.

Tutto è iniziato con un breve corteo dietro il feretro, coperto dallo stendardo del principe, dal suo berretto e dalla sua sciabola di ufficiale di Marina sul cassone della Land Rover verde militare che lo scomparso - bastian contrario sino alla fine - aveva fatto modificare in forma di stravagante carro funebre in barba a tutte le tradizioni del cerimoniale. Corteo guidato a piedi dall'erede al trono Carlo e dagli altri figli della coppia reale (Anna, Andrea, Edoardo), seguiti da tre dei nipoti William e Harry (figli di Carlo e Diana) e Peter Philips (primogenito di Anna), dal genero Timothy Laurence e da David Linley, figlio della principessa Margaret. Tutti in abiti civili, e con Elisabetta separata nel tragitto a bordo d'una Bentley reale. Un ordine di precedenze concepito per evitare distrazioni, con gli attesissimi principi William e Harry, al primo incontro dopo il traumatico strappo del fratello minore dal casato e del suo trasferimento in America assieme alla moglie Meghan, tenuti separati dal protocollo. E peraltro ritrovatisi poi all'uscita per una chiacchierata all'apparenza serena allargata a Kate, consorte del primogenito. Comparse, comunque, in una giornata dove a dominare è stato il ricordo della personalità eccentrica di Prince Philip e del suo incrollabile legame con la donna che per tutti era e resta Sua Maestà la regina, ma per lui è stata Lillibet fin da quando s'incontrarono ragazzi.

Oltre alla commozione dei loro quattro figli, testimoniata in particolare in primo piano dai due più anziani: l'eterno erede Carlo e Anna, ormai entrambi ultrasettantenni, incapaci di celare gli occhi lucidi l'uno, addirittura i singhiozzi sotto la veletta nera l'altra. Ricordo riecheggiato in tanti dettagli, dallo schieramento dei reparti in alta uniforme, alla presenza del calesse favorito, alla scelta di musiche e preghiere predisposta con cura dal defunto per una liturgia tanto rigorosa quanto snella. Inni e orazioni legati alla tradizione marinara cara al duca, come pure all'eco di quella delle Chiese ortodosse greca e russa, in ossequio alle radici del consorte di Elisabetta: nato Filippos a Corfù nella famiglia reale di Grecia, con sangue tedesco, russo e danese nelle vene, e sbarcato come esule e outsider Oltremanica fino a diventare nelle parole del royal correspondent Duncan Larcombe «il richiedente asilo di maggior successo nella storia britannica». Il tutto condito da poche parole di omaggio pubblico affidate ai concelebranti, il rettore di Windsor, David Connor, e l'arcivescovo anglicano di Canterbury, Justin Welby, in assenza d'un vero e proprio elogio funebre, secondo i gusti di un uomo che amava andare per le spicce persino come fedele, sino a minacciare una volta - scherzando fino a un certo punto - di far rinchiudere un vescovo «nella Torre di Londra» se la sua omelia fosse durata «più di 8 minuti». «Siamo qui oggi nella Cappella di St George per affidare alle mani di Dio l'anima del suo servo il principe Filippo, Duca d'Edimburgo», s'è limitato a dire Connor, esprimendo «la gratitudine» dei presenti per «la sua lunga vita». Non senza esaltarne «la lealtà infrangibile alla nostra Regina, il suo servizio alla nazione e al Commonwealth, il suo coraggio, la sua fede», ma pure «l'humour» caustico e «l'umanità». Forse ciò che mancherà di più a Elisabetta.

 

La diretta

16.53 A dispetto di tutte le anticipazioni e di tutti gli "schemi" strategici del cerimoniale, dopo il funerale i fratelli Harry e William hanno chiacchierato per un lungo tratto di strada percorso a piedi insieme a Kate. Una scena comune a ogni dopo-cerimonia di questo tipo. A vedere le immagini nessuna freddezza fra la coppia e Harry, nessun atteggiamento scostante: tutti e tre si sono detti qualcosa reciprocamente e non sembrava certo che si scambiassero gelide frasi di circostanza. 

16.50 La cerimonia, in tutto e per tutto rispettosa delle volontà del principe, è terminata. Non era detto che tutte le sue indicazioni fossero rispettate alla lettera, perché, come ripeteva lo stesso Carlo, gli interlocutori a cui affidava via via le sue richieste erano in gran parte morti prima di lui. La prima a uscire, dopo avere firmato il registro delle partecipazioni, è la Regina che, prima di salire su una Bentley amaranto scambia due parole sotto il sole con l'arcivescovo. Gli ultimi a lasciare la cappella sono stati la campionessa di equitazione Zara Phillips, figlia della principessa Anna, e il marito Mike Tindall, campione del mondo di rugby nel 2003.

16.25 «Siamo qui per dare l'ultimo saluto a un servo dei servi di Dio». Con queste parole David Connor, rettore della cappella di St George e del Castello di Windsor e concelebrante dei funerali del principe consorte Filippo, ha aperto oggi il rito religioso delle esequie, evidenziando «lo spirito di servizio» del duca nei confronti del Regno Unito, del Commonwealth, della corona e «della Regina», ma anche sottolineandone «la fede». Poche parole di omaggio, in una cerimonia che non prevede - per volontà dello scomparso - un vero e proprio elogio funebre né un sermone tradizionale, alle cui lunghezze Filippo era notoriamente insofferente. 

16.12 Inizia l'omelia dell'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Il principe Filippo gli aveva raccomandato di "non farla troppo lunga".

16.02 I 30 membri della famiglia reale ammessi alla cerimonia, uno dei quali deve ringraziare il primo ministro Boris Johnson che ha rinunciato per lasciare un posto libero, hanno raggiunto i loro posti nella cappella. Fra gli inni che vengono cantati, tutti scelti dal Principe, spiccano quelli cari alla tradizione della preghiera del marinaio britannico - a ricordare i trascorsi da veterano della Royal Navy e della Seconda Guerra Mondiale del duca - e quelli che riecheggiano la tradizione ortodossa delle Chiese greca e russa, in memoria del Paese d'origine di Filippo (nato Filippos nella famiglia reale della Grecia e cresciuto in Gran Bretagna da esule e rifugiato) nonché dei legami di sangue che lo univano alla Russia zarista, oltre che all'aristocrazia danese e tedesca. Dopo un ultimo canto eseguito da un coro ristretto di cantori scende il silenzio nel maestoso edificio tardogotico. 

16 In tutto il Regno unito si osserva un minuto di silenzio. Brevissimo trambusto nei pressi del Castello quando proprio in questo frangente una donna in topless sbraita per qualche secondo fino a quando tre poliziotti la portano via. «Salviamo il pianeta!», ha urlato l'attivista ambientalista saltando sopra la statua della regina Vittoria prima dell'intervento degli agenti.

 

15.51 La regina Elisabetta entra per prima, da un ingresso laterale foderato da teli di plastica trasparente, nella Cappella di San Giorgio dove è arrivata a bordo di una Bentley. E' nera anche la mascherina anticovid e cammina molto lentamente, curva sotto il peso degli anni e del dolore. Poco dopo lei e il figlio Carlo non riusciranno a trattenere, sia pure solo per pochi istanti, le lacrime.

15.40 Inizia il breve corteo funebre aperto dalla Land Rover con la bara: come annunciato i maschi della famiglia reale sono in borghese in tight e Peter Phillips cammina in mezzo ai cugini, i principi William e Harry. 

15.25 E' arrivata al castello la Land Rover pick up verde militare, e non verde salvia (Belize Green) come i modelli base dei Defender, modificata dallo stesso Filippo proprio per trasportare la sua bara. Un vezzo che aveva preso molto il principe che ci ha "lavorato" dal 2003 fino al 2018 dettando alla casa madre, purtroppo da tempo non più in mani britanniche, le varie modifiche. 

15.20 Le  unità delle rappresentanze militari hanno iniziato a schierarsi nel cortile superiore, il cosiddetto Quadrangolo, del Castello di Windsor, per i funerali del principe Filippo. Si tratta di oltre 730 militari in rappresentanza di tutte le forze armate britanniche, che saranno presenti lungo il percorso e durante la processione funebre. Sono presenti 507 militari dell'Esercito, 96 dei Royal Marines, 89 dell'Aeronautica e 42 della Royal Navy, la forza armata nella quale Filippo prestò servizio tra il 1939 e il 1951.

 

15.15 Il principe William e la moglie Kate Middleton sono arrivati in auto al castello di Windsor, indossano la mascherina. Kate ha una collana di perle appartenuta a Lady D che la sfoggiò nel 1982. Il papà di William, il principe Carlo, era arrivato pochi minuti primi con la principessa Camilla. La duchessa di Cambridge, in nero, porta un cappello con una veletta e un collier di perle appartenuto a Lady Diana. Tutti i 30 partecipanti alla cerimonia funebre nella cappella di St. George indosseranno la mascherina e saranno distanziati. Tranne la regina Elisabetta, che siederà da sola, gli altri saranno vicini alla propria famiglia.

 

Video

L'attesa

Entro le 15.15 (ora italiana) nel cortile superiore, il Quadrangolo, si schiereranno la Household Cavalry e le Foot Guards, insieme ad altre rappresentanze di unità militari che avevano un legame con il duca di Edimburgo. A partire dalle 15.20, i membri della famiglia reale e della famiglia di Filippo che non prenderanno parte alla processione percorreranno in auto il breve tragitto che separa il castello dalla Cappella di San Giorgio. Alle 15.40 le bande militari presenti sul Quadrangolo smetteranno di suonare e il feretro verrà posto sulla Land Rover utilizzata per la processione. I membri della famiglia reale che prenderanno parte alla processione lasceranno l'entrata ufficiale degli appartamenti di stato e prenderanno posto dietro al feretro. Il principe Carlo e altri membri della famiglia reale seguiranno la Land Rover a piedi. William e Harry cammineranno nella stessa fila, ma separati dal primo cugino Peter Philips. La regina, accompagnata da una dama di compagnia, si recherà alla cappella in una Bentley. I membri della Royal Family intanto stanno giungendo al Castello di Windsor per prendere parte ai funerali del principe Filippo. Tra gli altri, è stato notato l'arrivo del principe William e della moglie Kate e del principe Carlo.

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Alle 15.45 avrà inizio la processione, guidata dalla banda delle Grenadier Guards. I membri della royal family e lo staff reale seguiranno la Land Rover sulla quale sarò posto il feretro di Filippo, mentre la regina chiuderà il corteo a bordo di una Bentley di stato. Alle 15.53 è previsto l'arrivo della Land Rover davanti alla scalinata occidentale della Cappella di San Giorgio, dove ad attendere il feretro di Filippo ci sarà una guardia d'onore e la banda del Rifles Regiment, che suonerà l'inno nazionale. Il feretro, avvolto nello stendardo del duca di Edimburgo, con sopra una corona di fiori, il berretto della Marina e una sciabola sarà accolto dall'arciprete di Windsor e dall'arcivescovo di Canterbury per la cerimonia funebre. Alle 16, in tutta la nazione verrà osservato un minuto di silenzio in memoria del principe Filippo e avrà inizio la funzione religiosa. La diretta tv in Italia è prevista sia sulla Rai, su Mediaset sia su SkyTg24. Saranno oltre 730, in rappresentanza di tutte le forze armate britanniche, i militari impegnati.

 

 
 

 

Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 10:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA