Finlandia nella Nato? La Croazia dice no e minaccia di far saltare l'allargamento dell'alleanza atlantica

Mercoledì 4 Maggio 2022
Finlandia nella Nato? La Croazia dice no e minaccia di far saltare l'allargamento dell'alleanza atlantica

No all'allargamento della Nato. Il presidente croato Zoran Milanović ha detto che è pronto a mettere il veto per bloccare l'ammissione di Svezia e Finlandia al vertice Nato di Madrid che si terrà a fine giugno, se sarà lui a rappresentare la Croazia (Paese membro dell'alleanza dal 2009). L'adesione alla Nato può essere approvata solo all'unanimità (articolo 10 del Trattato atlantico). Già una settimana fa a Vukovar, Milanović, che dal 1996 al 1999 è stato consigliere della missione croata presso l'Unione Europea e la Nato a Bruxelles, aveva espresso la sua opposizione: aveva detto che l'adesione finlandese all'alleanza atlantica era «un'avventura pericolosa e una cialtroneria spudorata». Ha detto che inseguirà «come il diavolo le anime peccaminose di ogni membro del parlamento che voterà a favore» dell'adesione finlandese alla Nato.

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E poi ha detto che era necessario, prima di ratificare l'adesione alla Nato di qualsiasi nuovo Paese membro,  «modificare la legge elettorale in Bosnia». È questo l'ennesimo riverbero della guerra Ucraina - Russia che partecipa all'escalation e che molti analisti temono.

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Sarajevo - Milanović si riferisce al fatto che ai croati che vivono in Bosnia l'attuale sistema elettorale non garantisce la possibilità di eleggere i loro rappresentati a Sarajevo. Le elezioni generali in Bosnia-Erzegovina si terranno il 2 ottobre prossimo. Lo ha deciso oggi la Commissione elettorale centrale. I bosniaci voteranno per rinnovare la presidenza tripartita, il parlamento centrale statale di Bosnia-Erzegovina, i parlamenti delle due entità che compongono il Paese balcanico - la Federazione croato musulmana e la Republika Srpska - i Consigli dei dieci cantoni della Federazione croato musulmana, e il Consiglio del Distretto di Brcko, entità amministrativa autonoma sotto sovranità dello stato centrale. In vista del voto, da mesi sono in corso negoziati su una riforma della legge elettorale, reclamata in particolare dalla componente etnica croata, che non hanno portato tuttavia finora ad alcuna intesa, nonostante la mediazione di Ue e Usa.

 

 

 

Il parlamento croato, il cui partito conservatore HDZ al governo ha una maggioranza risicata, dovrebbe approvare la candidatura di Svezia e Finlandia. Dovrebbe. Il ministro degli esteri croato Gordan Grlić Radman ha detto che questa decisione «può solo contribuire a rafforzare la difesa e la sicurezza collettiva» e che la Croazia ha una posizione chiara. 

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C'è un ostacolo ed è macroscopico però: il veto del presidente croato al vertice di Madrid. Secondo la costituzione croata, il presidente è il comandante supremo dell'esercito e si occupa di politica estera. Mentre il primo ministro Andrej Plenković rappresenta regolarmente la Croazia ai vertici dell'UE, il presidente Milanović può e ha già rappresentato la Croazia in vertici cruciali come questo in programma a fine giugno.

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Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 14:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA