Razzi di Hamas su centro-sud Israele e raid aerei sulla Striscia. Netanyahu: saranno giorni non facili. Gaza, bombardato palazzo dei media

Sabato 15 Maggio 2021
Gaza, ancora guerra tra Hamas e Israele: 200 razzi sparati nella notte

Tensione altissima in Medio OrienteLe sirene di allarme hanno nuovamente risuonato a Tel Aviv e nella zona metropolitana in tarda serata. Si sono udite esplosioni in cielo dovute con tutta probabilità all'intercettazione dei razzi lanciati da Gaza. Hamas ha rivendicato da Gaza il lancio di razzi. Non si hanno notizie di vittime. Dopo aver minacciato di lanciare razzi a Tel Aviv, Hamas ha lanciato una pesante raffica di razzi da Gaza verso il centro e il sud di Israele. Lo fa sapere l'esercito israeliano sul suo account Twitter. «Uomini, donne, bambini e anziani sono attualmente nei rifugi», aggiungono le forze armate israeliane. Intorno alla mezzanotte, inoltre - secondo la stessa fonte - un veicolo palestinese ha sfondato un checkpoint militare e ha tentato di travolgere i soldati israeliani a sud-ovest di Hebron. Un soldato israeliano ha risposto all'attentato sparando verso il veicolo.

E, a seguire, l'aviazione israeliana dopo la mezzanotte ha condotto un'intensa serie di raid aerei sulla Striscia di Gaza, riportano i media palestinesi citati dal Times of Israel.

Alcune ore prima, come detto, Hamas aveva annunciato che avrebbe ripreso il lancio di razzi su Tel Aviv alla mezzanotte locale, le 23 in Italia. «Su ordine del nostro comandante Mohammed Deif - aveva reso noto su Telegram l'ala militare di Hamas - Hamas cesserà il fuoco verso Tel Aviv per due ore a partire delle 22 locali». Dopo di che, gli abitanti di Tel Aviv «torneranno a stare su una gamba sola», ossia in uno stato di incertezza e di ansia. 

In serata ha parlato anche Benyamin Netanyahu. «Non c'è operazione più giusta o morale». ha detto il premier israeliano riferendosi al conflitto con Hamas a Gaza. Netanyahu ha poi ricordato che le ostilità sono cominciate quando Hamas ha iniziato a tirare i razzi su Gerusalemme lo scorso lunedì. Il premier ha quindi aggiunto che il conflitto durerà ancora «pochi giorni». E poi. L'operazione in corso proseguirà «per il tempo necessario». Netanyahu ha ringraziato il presidente americano Joe Biden per il suo fermo sostegno ed ha sottolineato che Israele sta facendo il possibile per evitare vittime tra i civili. Parlando delle violenze da parte di arabi in Israele Netanyahu ha usato il termine «terrorismo» ed ha avvertito che «chiunque agirà come un terrorista verrà trattato come tale». E infine. «Ci aspettiamo giorni non facili, ma saremo uniti e forti».

L'Egitto chiede un cessate il fuoco anche parziale per evacuare i feriti. A Tel Aviv è giunto Hady Amr, l'inviato del presidente Usa John Biden, a cui Abu Mazen ha chiesto di «fermare l'aggressione israeliana». Oggi il Consiglio di sicurezza dell'Onu. In Europa è allerta contro possibili azioni antisemite. A Parigi vietata una manifestazione filopalestinese prevista per oggi. Un'altra, ieri sera a Copenaghen, è sfociata in violenze.

L'aviazione israeliana ha colpito nel pomeriggio, dopo un breve preavviso, il grattacielo al-Jala, nel pieno centro di Gaza. Nei piani elevati ci sono le sedi di al-Jazeera e di agenzie internazionali di informazione. tra le quali l'Associated Press. Gli altri piani sono occupati da uffici commerciali. La guerra divampa e nella Striscia raggiunge anche la torre dei media, l'edificio sede dell'Ap e di al-Jazeera distrutto da un raid, condannato dalla Casa Bianca, con il presidente Joe Biden che ha sentito al telefono il premier Bibi Netanyahu. Ma, per la prima volta dal suo insediamento, il presidente americano ha anche parlato con il leader palestinese Abu Mazen. Con il quale, secondo l'agenzia Wafa, ha sottolineato gli «sforzi americani con le parti per riportare la calma e ridurre la violenza nella regione». 

A Ramat Gan, sobborgo cittadino sede di alcune ambasciate internazionali inclusa la residenza italiana - i missili hanno centrato una casa uccidendo un uomo e danneggiato edifici intorno. Finora in Israele i feriti sono 140 e 10 i morti in totale: 8 colpiti direttamente dai razzi, 2 per gli effetti collaterali. Hamas - mentre a Gaza le vittime sono 145 (di cui 41 bambini) e i feriti circa 1.100 - ha rivendicato la salva di razzi su Tel Aviv «come risposta alla strage», durante un attacco dell'aviazione israeliana, della famiglia Abu Hatab di cui, secondo fonti a Gaza, si è salvato solo un bambino estratto dalle macerie. Israele ha replicato che il raid era diretto a colpire alti esponenti di Hamas che si trovavano a Shati e che l'organizzazione terroristica «usa deliberatamente civili come scudi umani per proteggere le proprie attività ostili». La situazione non accenna a un rallentamento. In Israele è arrivato l'inviato di Biden, Hady Amr, vice assistente per gli affari palestinesi e israeliani, nel tentativo di trovare una mediazione. Secondo i media nelle prossime ore avrà contatti con le parti per cercare di mettere fine al conflitto.

 

 

 

 

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LE REAZIONI -  Al Jazeera ha bollato il raid aereo israeliano «come un chiaro atto per impedire ai giornalisti di svolgere il loro sacro dovere di informare il mondo. Vuol dire mettere a tacere i media e nascondere la carneficina e la sofferenza indicibili della popolazione di Gaza». Sul campo lo scontro si fa sempre più duro. Da Gaza sono arrivati da inizio conflitto circa 2.400 razzi: la parte più colpita è stato il sud del Paese. Ma, dopo alcuni giorni di pausa, decine si sono abbattuti anche su Tel Aviv e la zona metropolitana costringendo la gente - compresa quella in spiaggia - a correre nei rifugi. 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA