George Floyd, il medico legale conferma: «È morto per asfissia durante l'arresto e non per overdose»

Venerdì 9 Aprile 2021
George Floyd, il medico legale conferma: «È morto per asfissia durante l'arresto e non per overdose»

Il medico legale Martin Tobin nella sua deposizione durante il processo ha confermato che George Floyd è morto per asfissia durante il suo arresto e non per overdose di Fentanyl, come sostenuto dalla difesa di Derek Chauvin, l'ex poliziotto di Minneapolis accusato del suo omicidio. Chauvin, 45 anni, è stato filmato mentre durante l'arresto aveva bloccato Floyd a terra premendogli con il ginocchio sul collo per più di nove minuti. Anche una «persona sana sarebbe morta» dopo aver subito quello che ha sofferto Floyd, ha dichiarato il medico, citato dalla 'Bbc'. Le analisi tossicologiche pubblicate lo scorso giugno avevano accertato la presenza dell'antidolorifico Fentanyl e di metanfetamina nel corpo di Floyd. Da allora, la difesa di Chauvin sostiene che sia stato un'overdose di Fentanyl la causa del decesso dell'afroamericano.

«Chauvin, l'ex agente che ha ucciso George Floyd, ha violato le politiche del dipartimento di polizia di Minneapolis inchiodando a terra l'afroamericano per oltre nove minuti con il suo ginocchio». Ad affermrlo è stato il capo della polizia di Minneapolis, Medaria Arradondo, nel corso del processo per la morte di Floyd. Chauvin non ha seguito le politiche del dipartimento sull'uso della forza e sull'obbligo di offrire aiuto a chi ne ha bisogno, ha osservato Arradondo.

 

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 08:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA