Giappone, rinuncia alla corona per amore ma ora Mako rinvia le nozze

La principessa Mako per amore ha rinunciato alla corona del Giappone e ora la nipote primogenita dell'imperatore Akihito, sarà costretta a posticipare il matrimonio con il coetaneo e compagno di studi Kei Kimuro, ufficialmente per l'assenza di tempo necessario a pianificare la cerimonia, prevista inizialmente in autunno. Lo ha confermato l'Agenzia della Casa imperiale nipponica, spiegando che gli eventi che dovevano condurre al matrimonio della giovane coppia saranno riprogrammati, a partire dal rito tradizionale Nosai no Gi del 4 marzo, in cui si doveva annunciare il fidanzamento ufficiale. Il portavoce dell'agenzia ha ricordato che nel 2019 si terranno diversi cerimoniali che avranno a che fare con l'abdicazione dell'attuale monarca e la successiva ascensione al trono del principe della corona Naruhito, e che con ogni probabilità il matrimonio di Mako verrà celebrato nel 2020. La stessa principessa ventiseienne in un comunicato ha riconosciuto di aver sottovalutato diversi fattori nella preparazione della cerimonia, chiedendo «scusa per l'immaturità dimostrata nel voler affrettare la decisione».
 
 


Subito dopo l'annuncio dell'Agenzia imperiale entrambi gli interessati hanno preferito non rispondere alle domande dei giornalisti che si erano radunati davanti alla residenza ufficiale della principessa e all'uscita dell'ufficio legale con sede a Tokyo, per il quale Kimuro lavora. L'annuncio inaspettato della coppia segue le indiscrezioni negli ultimi mesi di diversi settimanali locali, che hanno messo in evidenza una storia che riguarda la famiglia borghese di Kimuro. La madre del ragazzo avrebbe preso in prestito dall'ex compagno senza restituirli almeno 4 milioni di yen - l'equivalente di 30mila euro - per finanziare l'istruzione del figlio. Un'indiscrezione che - tuttavia - non ha trovato riscontro nella conferenza dell'Agenzia imperiale. Come conseguenza della decisione di sposare un cittadino non di sangue blu la principessa Mako dovrà rinunciare al suo status di nobile e a ogni prerogativa legata alla casa reale, in regola allo statuto del trono del Crisantemo, la più antica monarchia ereditaria esistente al mondo senza aver subito interruzioni, a partire dal 660 a.C; e che e dal XIX secolo non consente l'ascesa al trono alle donne. A questo proposito il governo di Tokyo ha già stanziato un fondo di 150 milioni di yen, circa 1 milione e 100mila euro, da liquidare alla principessa nel momento in cui abbandonerà ufficialmente il titolo nobiliare.
Martedì 6 Febbraio 2018, 19:23 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 10:05
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