Green pass europeo, ecco come viaggeremo: quando serve il tampone e la quarantena

Giovedì 25 Novembre 2021 di Stefania Piras
Green pass: valido per viaggiare in Europa senza restrizioni, tamponi o quarantene

Il Green pass, con una validità di 9 mesi, sarà fondamentale per spostarsi senza restrizioni all'interno dell'Europa. Anche a Bruxelles puntano sul certificato verde Covid per uniformare e garantire le possibilità di spostamenti tra Paesi membri. Le novità proposte dal commissario alla giustizia Ue Didier Reynders prendono in considerazione i dati sulla quarta ondata e la graduale introduzione delle dosi di richiamo in molti Stati membri e quindi il necessario aggiornamento della validità del certificato verde (in Europa sono stati emessi ad oggi più di 650 milioni di Qr code). È un approccio basato sulla persona, ha sottolineato il commissario, e che garantisce la libera circolazione dei cittadini europei durante la pandemia (ancora in corso). E sono proposte che mirano a premiare l'uso del Green pass per i viaggi tra un paese membro e l'altro. «Una persona in possesso di un green pass Covid valido in linea di principio non dovrebbe essere soggetta a ulteriori restrizioni, come test o quarantena, indipendentemente dal luogo di partenza nell'Ue», ha spiegato Reynders in una conferenza stampa, ma dovrebbero essere scoraggiati i viaggi da e per le zone «rosso scuro». Inoltre, le persone provenienti dalle aree rosso scuro che non sono vaccinate o che non sono guarite dalla Covid-19 dovrebbero essere testate prima della partenza e messe in quarantena dopo l'arrivo, con regole speciali per i viaggiatori essenziali e i bambini. La lista dei viaggiatori essenziali dovrebbe infine essere ridotta, per la Commissione, dato che molte categorie di viaggiatori incluse in quella lista hanno avuto nel frattempo l'opportunità di vaccinarsi. La Commissione propone che questi aggiornamenti si applichino a partire dal 10 gennaio 2022.

Altra notizia importante: il sistema dei colori delle mappe europee stilate dall'Ecdc si dota di un nuovo criterio per colorare un paese membro: è il tasso di vaccinazione. Ad oggi oltre il 65% della popolazione totale dell'UE è stato vaccinato. Il dato sull'immunizzazione, infatti, restituirà un'informazione in più e più precisa sulla situazione epidemiologica di un paese membro. L'utilizzo delle mappe europee rimane infatti a scopo informativo: se scatta la zona gialla o rossa in un paese, lo decide il governo di quel paese. È importante ricordare che la linea di Bruxelles «non garantirà ai viaggiatori di poter partecipare tutti alle stesse attività nei vari Stati membri», visto che numerosi governi, come quello italiano, privilegiano il Green pass sulla base della vaccinazione, per regolare l'accesso a ristoranti, cinema, palestre, o trasporti. Perciò, oltre ad assicurarsi di avere un valido certificato digitale COVID europeo sia in formato digitale che cartaceo, la regola numero uno se si viaggia è informarsi prima sulle regole nazionali di accesso a musei, ristoranti, uffici pubblici del Paese che si intende raggiungere.  

«Il nostro obiettivo principale è evitare misure divergenti in tutta l'UE (in Francia ad esempio si vuole limitare la validità del certificato verde a 7 mesi ndr). Questo vale anche per la questione dei booster, che saranno essenziali per combattere il virus. Proponiamo oggi che il Consiglio si accordi su un periodo di validità standard per i certificati verdi rilasciati a completamento del primo ciclo di vaccinazione. L'accordo su questa proposta sarà cruciale per i mesi a venire e per la protezione della libera circolazione sicura dei cittadini», ha detto il Commissario Reynders. 

La mappa a colori per attivare il freno d'emergenza 

Le mappe dell'Ecdc restano, ma cambiano i criteri per definire i colori, ovvero si combinano i nuovi casi col numero di vaccini somministrati ed i test eseguiti. L'utilizzo delle mappe sarà principalmente a scopo informativo ma servirà anche a coordinare le misure per le aree con un livello di circolazione del virus particolarmente basso (verde) o particolarmente alto (rosso scuro). 

Per i viaggiatori provenienti da aree verdi non dovrebbero essere applicate restrizioni. Dovrebbero essere invece scoraggiati i viaggi da e per le zone rosso scuro, dato l'alto numero di nuovi contagi presenti, e le persone che non sono state vaccinate o guarite dal virus dovrebbero essere obbligate a sottoporsi ad un test prima della partenza e alla quarantena dopo l'arrivo. 

E se si arriva da Paesi terzi?

Attualmente per i viaggi dai Paesi terzi c'è un regolamento Ue che prevede che i viaggi essenziali siano sempre garantiti, mentre per quelli per turismo (non essenziali) l'ingresso è consentito solo ai cittadini provenienti da una ventina di Paesi. Dal primo di marzo la Commissione europea ha deciso di passare da questo approccio, basato sul Paese di provenienza, ad uno centrato sull'individuo, ha spiegato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson. «Questo significa che tutti quanti sono vaccinati possono venire nell'Ue». Ci sono tuttavia vari distinguo. «Se si è vaccinati con un siero autorizzato dalla Commissione europea, si può sempre venire nell'Ue senza ulteriori restrizioni. Se si è stati immunizzati con un siero approvato dell'Oms gli Stati membri dovranno far entrare il viaggiatore, ma questi dovrà sottoporsi ad un test Pcr. L'accesso sarà garantito anche a quanti sono guariti dal Covid, ma in questo caso dovranno sottoporsi ad un Pcr aggiuntivo. I minori possono sempre entrare con un tampone Pcr».

Cosa c'è da sapere sul modello di viaggio proposto dalla Ue in pillole

In sintesi l'idea di fondo delle raccomandazioni proposte è questa:

  • Se hai un Green pass valido, in linea di principio non dovresti essere soggetto ad ulteriori restrizioni.

 

  • Se non hai ancora un certificato COVID digitale UE valido, invece, dovresti essere autorizzato a viaggiare sulla base di un test effettuato prima o dopo l'arrivo.
  • Il certificato di vaccinazione rilasciato per la serie di vaccinazioni primarie dovrebbe avere una validità di 9 mesi (6+3 mesi).
  • Se si viaggia da una "zona verde" o si è un viaggiatore essenziale, non dovrebbe esserci bisogno di un certificato EU Digital COVID per viaggiare.
  • Se invece si viaggia da un'area "rosso scuro" e non si è in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione, dovrebbe essere richiesto di sottoporsi a un test prima della partenza e di rimanere in quarantena per 10 giorni dopo l'arrivo, con la possibilità di terminare la quarantena con un test negativo dopo il 5° giorno. 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 00:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA