LA GUERRA

Gaza, morti 3 degli ostaggi israeliani feriti nei raid. Israele vieta l'ingresso a funzionaria Onu italiana Albanese

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Israele vieta l'ingresso a funzionaria Onu italiana Hamas: morti tre ostaggi israeliani feriti nei raid
Israele vieta l'ingresso a funzionaria Onu italiana Hamas: morti tre ostaggi israeliani feriti nei raid
Lunedì 12 Febbraio 2024, 09:19 - Ultimo agg. 13 Febbraio, 07:33

Biden: stop operazione a Rafah senza piano per civili

«La grande operazione militare di Israele a Rafah non può procedere senza un piano credibile per proteggere oltre un milione di civili». Lo ha detto Joe Biden dopo il suo incontro alla Casa Bianca con re Abdallah di Giordania.

Casa Bianca: non a trasferimento forzato palestinesi fuori da Gaza

«Non vogliamo vedere nessun trasferimento forzato di persone fuori da Gaza. Gaza è la loro casa e non devono essere costretti ad andarsene se non vogliono farlo. Se ci sarà (un'operazione militare) a Rafah, Israele ha l'obbligo di provvedere alla sicurezza dei palestinesi innocenti che vi si trovano». Lo ha detto il portavoce del Consiglio americano per la Sicurezza nazionale, John Kirby.

Capo della Cia e del Mossad in Egitto, si tratta sugli ostaggi

I capi della Cia e del Mossad si incontreranno domani con funzionari egiziani e del Qatar nel tentativo di rilanciare le trattative per una pausa nei combattimenti e per il rilascio degli ostaggi. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali le trattative si terranno al Cairo. I mediatori sperano che la trasferita in Egitto del capo del Mossad sia un segnale dell'apertura di Israele ad un potenziale accordo.

Usa: straziante morte bimba palestinese che chiese aiuto

«Straziante»: così il portavoce del dipartimento di stato Usa Matthew Miller ha definito la morte a Gaza di Hind Rajab, la bambina palestinese di sei anni che ha perso la vita dopo che era sopravvissuta ad un attacco contro l'auto dei suoi famigliari e aveva telefonato per chiedere soccorsi. Miller ha sollecitato Israele ad indagare sull'episodio.

Usa: accordo tra Israele e Hamas resta possibile

Un accordo tra Israele e Hamas sugli ostaggi resta «possibile» e avrebbe «enormi» vantaggi: lo afferma il dipartimento di Stato Usa.

Francesca Albanese: atrocità di Israele raggiungono un nuovo livello

Il divieto di ingresso da parte di Israele non è una novità. Israele ha negato l'ingresso a tutti i Relatori Speciali/OPt dal 2008! Ciò non deve diventare una distrazione dalle atrocità di Israele a Gaza, che stanno raggiungendo un nuovo livello di orrore con il bombardamento di persone nelle "aree sicure" di Rafah». Lo scrive su X Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per i Territori palestinesi in risposta alla decisione di Israele di negarle l'ingresso nel Paese.

 

Hamas: morti tre degli ostaggi israeliani feriti nei raid

Hamas ha annunciato su Telegram la morte di 3 degli 8 ostaggi israeliani di cui ieri aveva fatto sapere che erano stati feriti nei «barbari attacchi sionisti sulla Striscia di Gaza». Le Brigate Qassam, ala militare di Hamas, hanno aggiunto che più tardi diffonderanno i nomi e le foto dei morti, «e il destino degli altri feriti sarà chiaro».

 

Israele vieta l'ingresso alla funzioaria Onu Francesca Albanese

Israele ha deciso di negare l'ingresso nel Paese a Francesca Albanese, inviata del consiglio dei diritti umani dell'Onu.

La decisione, hanno fatto sapere i ministeri degli Esteri e degli Interni, è legata «alle sue oltraggiosi affermazioni che "le vittime del massacro del 7 ottobre non sono state uccise per la loro ebraicità ma in risposta all'oppressione israeliana"». 

Rispondendo due giorni fa ad un post di Le Monde, Albanese ha scritto: «Il "più grande massacro antisemita del nostro secolo"? No, signor Emmanuel Macron. Le vittime del 7/10 non sono state uccise a causa del loro giudaismo, ma in risposta all'oppressione di Israele. La Francia e la comunità internazionale non hanno fatto nulla per impedirlo. I miei rispetti alle vittime».

Biden furibondo con Netanyahu. Nbc: insulti verso il premier israeliano

Joe Biden sarebbe sempre più furibondo con Benyamin Netanyahu per la campagna militare israeliana a Gaza e con i suoi collaboratori, secondo quanto riferisce la Nbc, si sarebbe lasciato andare anche ad insulti verso il premier israeliano. A volte, riporta l'emittente Usa, Biden si riferisce a Netanyahu semplicemente come «quel ragazzo» mentre in almeno tre recenti occasioni lo ha definito «uno str...», riferisce Nbc News. Sollecitato su questo, il Consiglio per la sicurezza nazionale Usa ha smentito, affermando che nonostante alcuni disaccordi i due hanno una «relazione decennale rispettosa in pubblico e in privato».

Attacco a Rafah, bilancio sale a 100 morti

Il bilancio delle vittime del massiccio attacco delle forze di difesa israeliane sulla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, è salito a 100. Lo ha riferito il canale televisivo libanese Al Mayadeen, aggiungendo che più di 230 persone sono rimaste ferite. La maggior parte delle vittime dell'attacco sono donne e bambini. In precedenza è stato riferito che gli aerei dell'aeronautica israeliana stavano effettuando attacchi mirati sulle moschee di Al-Huda e Al-Rahma, dove si trovano molti rifugiati. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito di bombardamenti su edifici residenziali nell'area circostante e sul quartier generale dell'organizzazione.

Smentito raid su Aleppo

L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria smentisce che ci sia stato stamani un attacco israeliano contro l'aeroporto di Aleppo, nel nord della Siria, come in precedenza riportato da alcuni media panarabi. «Si è trattata di una esplosione causata da ordigni di guerra», ha scritto l'Osservatorio, riferendosi alla guerra ancora in corso in Siria dal 2011.

"Raid israeliano contro l'aeroporto di Aleppo in Siria"

Un raid aereo israeliano è stato compiuto poco fa contro l'aeroporto di Aleppo nel nord della Siria. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya. Non si hanno al momento altre informazioni.

Netanyahu: "Il rilascio degli ostaggi solo con la pressione militare"

«Solo una costante pressione militare, fino alla vittoria totale, ci porterà alla rilascio di tutti i nostri ostaggi». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando della liberazione di due ostaggi da parte dell'esercito a Rafah. «Non perderemo nessuna occasione per riportarli a casa», ha concluso

Come sono stati liberati

I due ostaggi «erano trattenuti al secondo piano da terroristi armati che erano presenti nell'edificio e anche in palazzi adiacenti». Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari rivelando particolari che hanno portato alla liberazione dei due ostaggi israeliani nel centro di Rafah. La liberazione - ha aggiunto Hagari - è stata accompagnata da raid aerei per «consentire il disimpegno dei soldati e per colpire i terroristi di Hamas nell'area».

Netanyahu: "Avanti fino alla vittoria"

«Fernando e Luis: bentornati a casa. Rendo omaggio ai nostri coraggiosi guerrieri per l'azione che ha portato alla loro liberazione». Così ha scritto in un tweet il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu salutando la liberazione di due ostaggi argentini. «Solo il proseguimento della pressione militare, fino alla vittoria completa, potrà portare alla liberazione di tutti i nostri rapiti. Non perderemo nessuna occasione per riportarli a casa», ha aggiunto su 'X'.

L'esercito israeliano annuncia di aver liberato nella notte a Rafah, nel sud della Striscia, due ostaggi israeliani che erano stati rapiti da Hamas il 7 ottobre scorso: Hamas denuncia che nell'operazione sono morte circa 100 persone. Fernando Simon Marman (60 anni) e Louis Har (70) sono stati liberati nel corso di un'operazione congiunta dell'Idf (le Forze di difesa israeliane, ndr), dell'Isa (il servizio di sicurezza israeliano Shin Bet, ndr) e della polizia israeliana. Il Washington Post parla di imminente 'rotturà tra Biden e Netanyahu, i due leader si sono sentiti al telefono e il presidente Usa ha chiesto di garantire la sicurezza della popolazione di Rafah e ha detto che si sono fatti progressi sugli ostaggi: tema centrale della telefonata in cui Biden ha sollecitato il premier israeliano a colmare il divario nelle trattative e raggiungere un accordo. Ma il premier israeliano non molla e ribadisce che il controllo sulla Striscia è necessario 'per la nostra sicurezzà e che la distruzione di Hamas e il rilascio degli ostaggi non si escludono a vicenda.

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