Harry, la lettera a Carlo che non gli rispondeva più al telefono: ecco cosa gli scrisse

Martedì 20 Aprile 2021 di Riccardo De Palo
Harry, la lettera a Carlo che non gli rispondeva più al telefono: ecco cosa gli scrisse

Suo padre, il principe Carlo, non rispondeva più alle sue chiamate, ai suoi messaggi. Harry aveva soltanto un mezzo per comunicare con lui, considerato un figlio degenere, dopo lo scandalo causato dall’intervista a Oprah Winfrey, le accuse di razzismo rivolte a un membro (rimasto finora ignoto) della famiglia reale, le frasi pesanti rivolte alla stessa “The Firm”, l’istituzione,  accusata di imprigionare i membri della famiglia in una gabbia dorata. Harry poteva soltanto scrivere una lettera “molto personale”. 

 

I rapporti erano ormai al minimo storico. Il duca di Sussex lo sapeva ed era molto combattuto, tra l’amore per Meghan e l’affetto per la famiglia, il rispetto e l’orgoglio per la propria famiglia. Carlo, a sua volta, era “profondamente ferito” per la decisione dei Sussex di concedere l’intervista, e di lavare, clamorosamente in pubblico, i panni sporchi della famiglia.   

Così Harry scrisse, come hanno riferito fonti a lui vicine al Mirror, una lettera a cuore aperto al padre, in cui elencò una per una tutte le ragioni che lo avevano portato ad abbandonare i suoi doveri di membro della famiglia reale ed emigrare in California. Ma sempre con molto tatto, specificando a più riprese che avrebbe sempre “rispettato l’istituzione” da cui proveniva, le proprie origini.

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Il duca era “costretto a scrivere lettere”, a causa della completa chiusura di qualsiasi tipo di comunicazione con Carlo. Il Mirror precisa, citando la stessa “fonte reale”: «Scrisse una nota prondamente personale a suo papà, cercando di esprimersi con franchezza, ma le tensioni non si sono appianate nel modo in cui lui si aspettava». Tuttavia, la morte di Filippo ha fatto sì che si creasse «una sorta di tacito accordo tra tutti, di mettere da parte le incomprensioni per concentrarsi su un solo obiettivo: confortare la regina prima del funerale di Filippo». La sensazione è che, in un simile momento di dolore, non sia certo questo il momento di “passare oltre”. Ma i primi passi sono stati compiuti.

Nel corso dell’intervista, lo scorso mese, il principe aveva detto di sentirsi messo da parte da Carlo, che non rispondeva alle sue telefonate e che lo aveva “tagliato fuori” finanziariamente, all’indomani della sua partenza insieme a Meghan oltreoceano. «Mi spiace perché anche lui ha affrontato qualcosa di simile. Sa cosa vuol dire soffrire, e Archie è il suo nipotino. Gli vorrò sempre bene, ma sono successe molte cose dolorose. E io continuerò a cercare di recuperare il nostro rapporto».

Di simile tenore, i suoi sentimenti verso William: «Gli voglio bene da morire, è mio fratello. Insieme, abbiamo affrontato l’inferno. Abbiamo condiviso un’esperienza. Ma ora siamo su strade diverse». Nel corso dell’intervista, Meghan ha poi rivelato che un parente di Harry gli chiese quanto “scuro” potesse risultare alla nascita Archie, quando lei era ancora in gravidanza. 

Dopo la lettera, e poco prima dell’ultimo saluto a Filippo, il principe Carlo ha passeggiato e parlato a lungo con Carlo, nel castello di Windsor. Stando alle fonti citate dal Mirror, avrebbero cominciato a leggere insieme le tante lettere di condoglianza, arrivate da ogni parte del mondo. Poi c’è stato un lungo incontro con il padre e William, due ore in cui sicuramente c’è stato il tempo per parlare con franchezza di ciò che è successo, e decidere i primi passi verso l’immediato futuro. Prima occasione di capire quanto reggerà la tregua, è il 95° compleanno della regina, domani 21 aprile. Ancora una volta, la sovrana farà da elemento di pacificazione, in una famiglia ormai dilaniata dai contrasti.

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