Weinstein, trattative per l'acquisto della compagnia fondata dal produttore

Harvey Weinstein
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di Giacomo Perra

Dopo lo scandalo, la cessione. È questo, probabilmente, il destino della Weinstein Company, la società di produzione fondata da Harvey Weinstein, l’ex potente manager hollywoodiano travolto da una bufera a luci rosse e dalle accuse di molestie sessuali di un nutrito numero di donne.

L’azienda newyorchese potrebbe infatti essere acquistata dalla Colony Capital, un fondo di private equity guidato dal magnate Tom Barrack, che è anche consigliere politico di Donald Trump.
«Aiuteremo la società a riconquistare la posizione iconica che merita nell'industria indipendente del cinema e della televisione», ha affermato ai media Barrack, che è in trattative per l’acquisto della compagnia.

Il tutto mentre Harwey Weinstein continua a patire gli effetti devastanti del ciclone hot che l’ha travolto. Dopo essere stato licenziato dalla stessa società che aveva contribuito a fondare con il fratello Bob ed essere stato lasciato dalla moglie Georgina Chapman, il produttore, attualmente in Europa per seguire un percorso terapeutico contro la dipendenza dal sesso, a seguito dello scandalo, ha infatti dovuto incassare anche l’onta dell’espulsione dall’Academy degli Oscar e la decisione di Amazon di sospendere la serie tv con protagonista Robert De Niro messa in cantiere dalla stessa Weinstein Company.

Come se non bastasse, a breve, inoltre, il tycoon potrebbe subire pure lo smacco della perdita della Legion d’onore: il premier francese Macron ha infatti avviato l’iter per togliere a Weinstein il prestigioso riconoscimento conferitogli da Nicolas Sarkozy nel 2012. Della serie, piove sul bagnato…
Martedì 17 Ottobre 2017, 17:01 - Ultimo aggiornamento: 17-10-2017 23:29
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