Studente italiano scomparso al Cairo, la Farnesina: «Forse morto»

Studente italiano scomparso al Cairo, la Farnesina: «Forse morto»
Giovedì 4 Febbraio 2016, 08:41 - Ultimo agg. 09:29
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E' probabilmente morto Giulio Regeni, lo studente italiano scomparso al Cairo dal 25 gennaio. Il corpo di Giulio Regeni, lo studente friulano rapito al Cairo, sarebbe stato rinvenuto in un «fosso»: lo riferisce una fonte informata nella capitale egiziana. Il luogo del ritrovamento è «in periferia», ha precisato un'altra fonte. Fonti ufficiali del ministero dell'Interno al Cairo si sono rifiutate di rilasciare qualsiasi dichiarazione. Altre fonti del dicastero, senza fornire altre precisazioni, hanno avvertito che prima di avere conferme ufficiali sarà necessario attendere l'esito di prime indagini.

«Il Governo italiano ha appreso del probabile tragico epilogo della vicenda del nostro connazionale Giulio Regeni al Cairo - fa sapere la Farnesina - In attesa di conferme ufficiali da parte delle autorità egiziane, il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni esprime il profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari che si trovano al Cairo e che sono stati informati di questa notizia ancora priva di conferme ufficiali». 

 



«Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l'accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l'avvio immediato di un'indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani» sulla vicenda di Giulio Regeni, spiega la nota della Farnesina.

I genitori di Giulio si trovano all'ambasciata italiana del Cairo assistiti dall'ambasciatore italiano Maurizio Massari e dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. In seguito alla notizia del "probabile tragico epilogo", il ministro ha deciso di sospendere la sua visita in corso nella capitale egiziana.

La vicenda
Regeni era scomparso la sera di lunedì 25 gennaio ma se ne è saputo solo domenica quando è stata annunciata dall'Ambasciata italiana del Cairo e dalla Farnesina, che hanno detto di seguire la vicenda «con la massima attenzione e preoccupazione». Il giorno della sua scomparsa era il quinto anniversario della Rivoluzione che depose l'allora presidente Hosni Mubarak, aprendo la strada alla conquista del potere da parte dei Fratelli Musulmani, poi estromessi e messi fuorilegge dai militari dell'attuale presidente Sisi dopo un anno e mezzo.

Nei giorni scorsi era emerso da fonti egiziane, che nell'ora in cui si sono perse le sue tracce, intorno alle 8 di sera, nel quartiere di Dokki dove viveva la situazione era calma e non c'erano manifestazioni di protesta. L'ipotesi di un arresto, magari per errore, è stata esclusa ieri da fonti egiziane ben informate: «Regeni non è detenuto da alcun organo dell'Interno, forze dell'ordine, Sicurezza nazionale, Servizi di indagine» inclusi, ha riferito la fonte della sicurezza egiziana al Cairo. Oggi il 'casò di Regeni è arrivato fino all'attenzione del presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi, il quale ha assicurato all'Italia la sua «personale attenzione»nel corso di un incontro al Cairo con il ministro dello Sviluppo economico italiano Federica Guidi. Regeni peraltro, è stato detto dalle fonti, «non era un attivista». Era uno studente della prestigiosa università britannica di Cambridge, presso la quale stava facendo il dottorato al «Centre for Development Studies» con una ricerca in Economia che lo aveva spinto al Cairo, dove stava studiando la lingua araba.

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