Il suo cane fa i bisogni nel giardino del vicino: ragazza di 21 anni uccisa a fucilate

Il suo cane fa i bisogni nel giardino del vicino: ragazza di 21 anni uccisa a fucilate
Il suo cane fa i bisogni nel giardino del vicino: ragazza di 21 anni uccisa a fucilate
Mercoledì 28 Settembre 2022, 13:52 - Ultimo agg. 29 Settembre, 08:50
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Viene uccisa dal suo vicino di casa a causa degli escrementi del suo cane. Isabella Thallas aveva litigato con il suo vicino di casa Michael Close, di Denver, USA, che l'aveva accusata di lasciar defecare il suo cane, Rocko, nel giardino. La discussione però è degenerata e l'uomo ha sparato 24 colpi di pistola contro la giovane e il compagno.

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Isabella e il suo fidanzato, Darian Simon, avevano portato a spasso il loro cane, come spesso accadeva. La bestiolina pare però abbia fatto i suoi bisogni nel giardino del vicino che avrebbe assistito alla scena molto arrabbiato. Close avrebbe iniziato a inveire contro la coppia che però ha cercato di non reagire, fino a quando l'uomo non è entrato in casa e ha preso un AK-47, avuto in prestito da un suo amico, e ha sparato 24 colpi.

La Thallas è stata colpita alla schiena ed è morta sul posto, aveva da poco festeggiato il suo 21esimo compleanno. Il compagno ha riportato ferite da arma da fuoco alla gamba e alle natiche ma è riuscito a salvarsi. Dopo la sparatoria Close è fuggito, ma è stato poi rintracciato e arrestato. L'uomo ha provato a giustificarsi dicendo di aver avuto un grave esaurimento nervoso dopo il licenziamento dal lavoro. 

I fatti risalgono a due anni fa ma in questi giorni si sta svolgendo il processo a carico del vicino. La corte pare non creda alla sua attenuante dell'esaurimento nervoso, anche se i legali insistono sulla componente psichica, sostenendo che Close abbia subito gravi traumi durante la sua infanzia. «Abbiamo aspettato questo giorno da due anni e mezzo e quello che è successo lì dentro è appena passato... quasi alla stessa velocità con cui mia figlia è stata massacrata», ha detto il padre. L'uomo deve ancora essere condannato ma rischia l'ergastolo.

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