Il corpo ritrovato a Barcellona appartiene al papà argentino accusato di aver ucciso suo figlio per vendicarsi dell'ex moglie

Giovedì 16 Settembre 2021 di Marta Ferraro
Il corpo ritrovato a Barcellona appartiene al papà argentino accusato di aver ucciso suo figlio per vendicarsi dell'ex moglie

 

 

 

I Mossos d'Esquadra, la Polizia regionale catalana, hanno trovato il corpo di un uomo che, come le autorità hanno potuto confermare successivamente, appartiene a Martín Ezequiel Álvarez Giaccio, il presunto responsabile dell'omicidio del figlio di due anni.

Il corpo dell'uomo è stato trovato in una zona boschiva vicino alla strada C-31, tra Barcellona ed El Prat de Llobregat. Il corpo era privo di documenti, pertanto, per la sua identificazione, la polizia ha dovuto attendere i risultati dei test delle impronte digitali. Infine, la Corte Suprema di Giustizia ha confermato che si tratta dell'economista argentino di 42 anni, latitante dal 24 agosto, data in cui suo figlio è stato trovato morto, in una stanza dell'Hotel Concordia, a Barcellona.

Di recente, Álvarez Giaccio e sua moglie, entrambi residenti a Barcellona, ‚Äč‚Äčsi erano separati. Lo stesso giorno del delitto, l'uomo era andato a prendere il figlio a casa dell'ex moglie, alla quale aveva assicurato di portarlo a fare una passeggiata. Poco dopo, invece, ha inviato alla donna foto e messaggi che annunciavano la tragedia. 

Secondo quanto riportano i media locali, nell'ultima comunicazione, l'uomo ha scritto: «Ti lascio in albergo quello che meriti».

Pochi minuti dopo, è fuggito dall'hotel saltando una recinzione che circonda la piscina, come dimostrano le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza.
Dopo aver ricevuto i messaggi, la madre del minore si è recata presso la struttura alberghiera e, all'arrivo dei carabinieri, è riuscita ad entrare nella stanza, dove è stato trovato il minore senza vita con segni di soffocamento.

 

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