CORONAVIRUS

Infermiera impegnata
a curare il Covid rapita:
l'appello dei parenti

Venerdì 20 Novembre 2020 di Marta Ferraro
Infermiera impegnata a curare pazienti con covid-19 in Messico è stata rapita e non si hanno più sue notizie da tre settimane

 

I parenti di Glorimar López García, un'infermiera messicana che è stata rapita presumibilmente dalla sua abitazione il 29 ottobre scorso, chiedono a gran voce notizie sulla sua sorte. L'evento si è verificato a Misiones de Mazatlán, nello stato di Sinaloa, Messico. Nelle prime ore del mattino di quel giorno, la 26enne è stata apparentemente prelevata contro il suo volere dalla sua casa.

Il post su fb che racconta la storia

Nel fascicolo riguardante le sue ricerche, l'ufficio del procuratore generale di Sinaloa ha avvertito che l'integrità della giovane donna «è a rischio» e che potrebbe essere stata vittima di un crimine commissionato. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di fornire qualsiasi tipo di informazione sull'infermiera all'agenzia specializzata in sequestri.

López è madre di tre bambine, 6 anni, 2 anni e 11 mesi, come denunciato dalla sorella Lorenia attraverso i social network. Inoltre, è infermiera presso la clinica dell'Istituto messicano di sicurezza sociale di Mazatlán, che attualmente si occupa dei pazienti malati di Covid-19. Secondo la sorella, la giovane donna «è stata scelta a settembre per le sue eccellenti capacità per aiutare i pazienti in questi mesi di pandemia».

La denuncia su fb

«Se un tuo amico, parente o conoscente è stato ricoverato, forse è stata lei a prendersi cura di lui e ti assicuro che è stato fatto con tanto amore, aiutala a tornare a casa, per favore», ha scritto la sorella dell'infermiera su Facebook.

In un'altra pubblicazione, la Lorenia ha condiviso un messaggio di sua madre: «Spero che questo post raggiunga le persone che hanno mia figlia. Voglio dire e chiedere loro con il cuore in mano di restituirmela per favore. Deve crescere tre bambine che sono la sua vita, ha due genitori e fratelli che sono disperati per questa situazione».
 

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